Al via la “Banca del Mezzogiorno“, il progetto per il rilancio economico del Sud d’Italia, a cui il ministro dell’Economia Giulio Tremonti sta lavorando da tempo.
Il ministro ha infatti dichiarato, in un’intervista al Mattino di Napoli, che nei prossimi giorni presenterà al Consiglio dei Ministri il disegno di legge per la Banca del Sud e per il credito nel Meridione, affinato in modo che il progetto possa cominciare a svilupparsi.
Quella che si costituirà non sarà una banca pubblica, essendo vietato dalla Ue: la gestione sarà assolutamente basata sul sistema privato, pur persistendo una responsabilità pubblica nella realizzazione del progetto. L’idea di Banca del Sud di Tremonti è basata su una rete di banche di credito cooperativa su base volontaria.
Tra le misure pensate per rilanciare il Mezzogiorno c’è anche la cosiddetta fiscalità di vantaggio, ossia la detassazione parziale sui depositi bancari del Sud.
I pilastri su cui si baserà la politica di sostegno econimico al Sud si snoda dunque lungo diverse direttrici, le tre principali sono proprio Banca del Mezzogiorno, zone franche e maggiore peso del CNR grazie fondi europei. A questo si associano strategie fiscali (agevolazioni pubbliche) e creditizie (network privato di banche dcredito cooperativo).
La questione del Mezzogiorno è stata rilanciata dal Ministro come una questione nazionale. L’uscita dalle difficoltà non sembra poter trovare una soluzione con il federalismo, soprattutto perchè finora l’asimmetria del federalismo al Sud vi ha portato solo i difetti e non i pregi, oltre ad alimentare le corruzioni.
«Un comitato di ministri funziona per coordinare fino a quando ci sono i fondi europei, ma quando finiscono ci vuole un organo più tecnico e meno politico capace di andare alla BEI o sui mercati finanziari per raccogliere i capitali necessari per lo sviluppo del Meridione» ha dichiarato il ministro Tremonti.
Tremonti ha sottolineato quanto il fattore banca sia fondamentale nella strategia di sviluppo del Sud e non sia affatto un elemento marginale: il Mezzogiorno è l’unica macro-regione d’Europa che non ha una banca propria.
Vi segnalo un articolo dedicato al meridione(più precisamente alla “situazione meridionale”)sritto dal direttore dell’Occidentale
http://www.loccidentale.it/articolo/scurdammece+%E2%80%98o+passato.0078735
In sostanza dice di scordarsi il passato(“scurdammece o passato”), per puntare al futuro.
Io sono più dell’idea che ricordandosi il passato si può costruire un futuro migliore…
Che ne pensate?
Partendo dal presupposto che ho letto che la Carfagna potrebbe prendere il posto di Bassolino in Campania e che secondo il mio parere…può solo fare peggio…non so quanto le proposte di Tremonti siano accettabili e realizzabili, specialmente la banca del Sud…ho letto l’articolo Scurdammece o passato sono d’accordo con te, però ho trovato un altro articolo più interessante proprio sul Mezzogiorno e su come ricominciare, da dove ripartire…
http://www.loccidentale.it/articolo/mezzogiorno,+%C3%A8+ora+di+cambiare+regole,+obiettivi+e+soprattutto+mentalit%C3%A0.0078760
che ne pensate?ci sono parecchi spunti per un dibattito…proviamo a discuterne?