Manovra Monti per le aziende: sgravi, incentivi e internazionalizzazione

Sgravi fiscali, crescita, competitività e internazionalizzazione: sono i focus in chiave Pmi sui quali si basa il pacchetto sviluppo della manovra finanziaria appena approvata in CdM.

Nella manovra finanziaria sgravi, crescita e internazionalizzazione

Nella manovra finanziaria – firmata dal presidente della Repubblica Napolitano e presto alla Camera per l’iter parlamentare – sono stata inserite diverse misure favorevoli alle Pmi, e inoltre sono previsti sgravi fiscali e provvedimenti volti ad agevolare e promuovere la crescita, la competitività e l’internazionalizzazione delle imprese.

Aiuto alla Crescita Economica (Ace)

Il pacchetto sviluppo della manovra finanziaria ribattezzato “decreto Salva Italia” [>> LEGGI il testo integrale], introduce l’Ace, o meglio l’aiuto alla crescita economica, un meccanismo orientato a favorire la capitalizzazione delle imprese. Si tratta in sostanza di uno strumento che con uno stanziamento di 1,5 miliardi per il 2012, 1,5 miliardi di euro per il 2013 e 3 miliardi per il 2014 andrà ad agevolare gli imprenditori che effettuano investimenti in progetti di crescita e consolidamento della propria attività di business.

Deducibilità integrale Irap lavoro

Per favorire l’occupazione si è scelto di rendere integralmente deducibile dall’Ires la quota Irap riferita al costo del lavoro per le imprese che effettuano assunzioni, soprattutto donne e giovani. Un provvedimento del valore di 1,5 miliardi per il 2012 e di 2 miliardi per il 2013 ed il 2014.

Fondo di garanzia

Per garantire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese si è deciso di rafforzare con 20 miliardi di euro il Fondo di garanzia per le Pmi, con un tetto di 2,5 milioni di euro ad azienda richiedente.

ICE e Internazionalizzazione

Arriva, dopo un lungo periodo di mobilitazioni e richieste, a reintroduzione dell’ICE, l’Istituto per il Commercio Estero soppresso dal precedente Governo. Per il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera «il futuro delle imprese  dipenderà in buona parte dalla capacità di andare all’estero».

Concorrenza e liberalizzazioni

La manovra finanziaria di fine 2011 prevede il rafforzamento dei poteri dell’Antitrust, con particolare riferimento alle  imprese di produzione o di distribuzione dei farmaci, e la liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali volta ad allinearsi alla disciplina Ue, dove si legge che «costituisce principio generale dell’ordinamento nazionale la libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura».

Semplificazioni

Perché le imprese possano essere realmente competitive sui mercati è indispensabile alleggerirle del peso della burocrazia. Si punta quindi sulla semplificazione delle procedure, soprattutto quelle per la nascita di nuove imprese.

Penalizzate le Pmi agricole

La manovra finanziaria varata dal Governo Monti lascia a bocca asciutta le imprese agricole, bloccandone ogni possibilità di sviluppo. «Gli incentivi per l’Irap non riguardano i redditi agrari e quelli per l’aiuto alla crescita economica delle imprese non si applicano alla stragrande maggioranza delle aziende che operano in agricoltura.

Inoltre, arriva la batosta dell’Imu sui fabbricati rurali, dimenticando che per noi sono mezzi di produzione, e si prevede una rivalutazione del loro valore attraverso una serie di moltiplicatori», ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi.

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