Istat: la struttura del costo del lavoro in Italia

Un'indagine Istat fotografa la struttura del costo del lavoro in Italia nel 2004 attraverso una rilevazione quadriennale che ha riguardato circa 216 mila imprese

Nel 2004 gli addetti nelle imprese e nelle istituzioni private sono circa 8,8 milioni, il 45,7% di loro lavora nei servizi orientati al mercato, mentre il 41,1% nell’industria.




È questa la fotografia scattata dall’Istat che ha pubblicato ieri i risultati, riferiti al 2004, della rilevazione quadriennale sulla struttura del costo del lavoro.


L’indagine “Labour Costs Survey 2004 – LCS”, prevista dal Regolamento del Consiglio Europeo n° 530/1999, rispetto al ciclo precedente, ossia quello del 2000, ha interessato anche i nuovi Paesi inseriti nell’Unione Europea nel 2004.


L’Istat, per la raccolta dei dati, ha fatto riferimento all’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA). La rilevazione è stata condotta sulle imprese con almeno 10 dipendenti (circa 216 mila) che operano nei settori dell’industria e dei servizi privati, escludendo la pubblica amministrazione e le imprese che operano nel settore dei servizi pubblici sociali e personali e delle attività delle organizzazioni di tipo associativo.


La ricerca è campionaria per le imprese con 10-249 addetti e totale per le imprese con 250 dipendenti e oltre. La metodologia utilizzata è stata quella dell’autocompilazione di questionari inviati per posta.


Dall’indagine è emerso, in particolare, che nell’industria l’occupazione dipendente ha un peso maggiore nei settori dell’attività manifatturiera, mentre nei servizi orientati al mercato (settori immobiliare, informatica e servizi alle imprese) i dipendenti rappresentano il 12,9%. Considerando le dimensioni delle imprese, i dipendenti in quelle grandi sono il 31,2%, mentre in quelle di medie dimensioni il 24,0%.


Il contratto di lavoro a tempo pieno resta quello più diffuso, mentre per quanto riguarda la struttura dell’orario di lavoro, il lavoro straordinario costituisce il 4,0% delle ore effettivamente lavorate. Se si fa riferimento alla classe dimensionale, le imprese con 500 dipendenti presentano un orario di lavoro del 6,7% in meno rispetto alle aziende con 10-19 addetti, mentre lo straordinario ha il livello più elevato nelle grandi società.


Per quel che riguarda la retribuzione lorda, questa cresce al crescere delle dimensioni delle aziende: gli impiegati che lavorano nelle imprese con 10-19 addetti percepiscono una retribuzione lorda inferiore del 22,5% a quella delle imprese più grandi.


Infine, se si fa riferimento all’area geografica, il 38,7% dell’occupazione dipendente si trova nel Nord-ovest, il 24,4% nel Nord-est, il 22,3% nel Centro, il 10,6% nel Sud mentre il 4,0% nelle Isole. L’utilizzo dei lavoratori part-time è più diffuso nel Nord-ovest, seguono le Isole e il Nord-est. In particolare, nel Nord-ovest si registra il livello più elevato del reddito medio da lavoro dipendente nell’industria e nei servizi orientati al mercato, mentre il Centro registra redditi più elevati nei servizi sociali e personali.

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