Esodati 7a salvaguardia: i requisiti per la pensione

Settima salvaguardia esodati nella Legge di Stabilità 2016: ecco i requisiti che devono possedere i lavoratori per essere tutelati dalla Riforma Pensioni Fornero.

Pensione anticipata
Per molti
esodati rimasti fuori dalle tutele contro gli effetti retroattivi della Riforma Pensioni 2011 è in arrivo la settima salvaguardia, che privilegia i lavoratori che maturano il diritto alla pensione entro il 2015, verificato sulla base della disciplina previgente la Legge Fornero. Lo prevede la nuova Legge di Stabilità 2016, che in tema previdenziale affronta questo scottante capitolo a lungo richiesto.

=> Legge di Stabilità 2016: Esodati, Opzione Donna, Pensioni

Requisiti

Rientrano nella settima salvaguardia i seguenti lavoratori esodati:

  • 5.300 lavoratori in mobilità, che hanno firmato un accordo per mettersi in mobilità prima del 31 dicembre 2011 o che sono in mobilità in seguito a procedure concorsuali dell’azienda. A questi lavoratori viene chiesto di aver cessato l’attività entro il 31 dicembre 2012 e aver maturato il diritto alla pensione una volta terminato il periodo di mobilità o entro i 2 anni successivi;
  • 10mila prosecutori volontari, lavoratori che hanno versato spontaneamente i contributi per raggiungere i requisiti della pensione e che, con le regole pre-Fornero, avrebbero maturato il diritto alla pensione entro il 6 gennaio 2017. L’autorizzazione dall’INPS al versamento volontario dei contributi deve essere anteriore al 4 dicembre 2011 e occorre avere almeno un contributo volontario accreditato (o accreditabile) alla data del 6 dicembre 2011. In alternativa viene richiesto di aver ricevuto l’autorizzazione a versare volontariamente i soldi all’INPS prima del 4 dicembre 2011, di aver versato almeno un contributo in seguito ad attività lavorativa svolta tra 1º gennaio 2007 e il 30 novembre 2013 e di non risultare in questa data assunto con contratto a tempo indeterminato;
  • 2mila persone in congedo dal lavoro per assistere i figli con disabilità grave, a patto che maturino i requisiti per la pensione con le regole pre-Fornero prima del 6 gennaio 2017;
  • 6mila cessati dal servizio che maturano il diritto alla pensione con le vecchie regole entro il 6 gennaio 2017. In tale categoria, rientrano i lavoratori che hanno sottoscritto accordi individuali di incentivo all’esodo prima del 31 dicembre 2012 nell’ambito di procedure di conciliazione con l’azienda o in applicazione di accordi sindacali stipulati entro il 31 dicembre 2011. Rientrano nella salvaguardia anche gli esodati il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale;
  • 3mila ex-lavoratori con contratto a tempo determinato e i lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato che maturino i requisiti per la pensione con le regole pre-Fornero entro il 6 gennaio 2017 e che hanno perso il lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011. Questi lavoratori non devono essere stati rioccupati a tempo indeterminato, successivamente alla perdita del lavoro. Sono inoltre esclusi i lavoratori del settore agricolo e i lavoratori con qualifica di stagionali.

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