Maternità e permessi con gravidanza a rischio

Tutte le regole sull'applicazione dei riposi per allattamento, applicabile in tutti i casi di dipendenti in maternità, anche se anticipata a rischio.

Sono in maternità a rischio, data presunta del parto il 23/01. Lavoro come commessa con varie mansioni (sollevo anche pesi). Volevo sapere se potrò fare domanda di congedo per allattamento, mi spetta? E come posso fare richiesta al datore di lavoro per la valutazione dei rischi?

Domanda di: Mara

Lei avrà regolarmente diritto ai riposi per allattamento, indipendentemente dal fatto che abbia anticipato la maternità. Non c’è bisogno di una specifica valutazione dei rischi, il congedo per allattamento è un diritto che si esercita presentando la relativa domanda all’INPS. Si tratta, tecnicamente, di un congedo parentale, che spetta per un periodo non superiore a sei mesi.

=>Permessi facoltativi: applicazione dei riposi per allattamento

Tenga presenta che il congedo parentale può durare fino a dieci mesi, da dividere però fra i due genitori. La madre può prendere al massimo sei mesi, il padre può arrivare fino a sette mesi. Nel caso in cui ci sia un solo genitore, quindi se lei è l’unico genitore, può utilizzare tutti i dieci mesi di congedo. Nel periodo del congedo lei percepirà il 30% della retribuzione.

I riposi per allattamento sono di due ore al giorno se il suo normale orario di lavoro supera le sei ore, un’ora se invece l’orario normale è inferiore alle sei ore al giorno.

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