APe Volontaria: finestra ristretta

Chi non rientra per un soffio nei requisiti dell'APe Volontaria può attendere di maturare la pensione anticipata ordinaria, in molti casi più conveniente.

In attesa della pubblicazione dei decreti sull’APe Volontaria, vorrei il vostro parere sulla possibilità per il sottoscritto – nato nel dicembre 1955 con oltre 39 anni di contributi - di accedere alla prestazione al compimento dei 63 anni (dicembre 2018), in relazione al rispetto del requisito dei 3 anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia come previsto dalla legge.

Domanda di: Mauro M.

Al compimento dei 63 anni, nel dicembre 2018, avrà i requisiti per l’APe volontaria purchè a quella data non le manchino più di tre anni e sette mesi all’età per la pensione di vecchiaia.
Se non rientra nei parametri, successivamente sarà poi troppo tardi essendo l’anticipo pensionistico una misura prevista in via sperimentale per il biennio 2017 – 2018. Significa che non sarà possibile utilizzare questo strumento da parte di chi maturerà il requisito in data successiva al 31 dicembre dell’anno prossimo.

Le ricordo che per l’accesso all’APe Volontaria, tra gli altri requisiti, bisogna anche aver maturato un assegno pensionistico pari ad almeno 1,4 volte il minimo.

La invito anche a fare una riflessione: se lei ha già versato più di 39 anni di contributi, l’anno prossimo ne avrà almeno 40, molto più vicino alla pensione anticipata che a quella di vecchiaia. Faccia i calcoli per capire se alla fine dei conti non le convenga di più attendere di maturare la pensione anticipata.

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