APe: penalizzata la platea 2018

Chi presenta domanda di APE nel 2017 e resta fuori per esaurimento risorse può essere ripescato nel 2018, diversamente da chi matura il diritto il prossimo anno, a fine sperimentazione.

Ho smesso di lavorare il 30 giugno 2016 con un accordo aziendale con incentivo. Ho compiuto 63 anni a giugno e sono invalido al 74%. Ho presentato domanda per APe Sociale. Che possibilità ho di accedere?

Domanda di: Gaetano B.

Se ha tutti i requisiti per l’APe Sociale, la sua domanda dovrebbe essere accettata ma c’è sempre un margine di incertezza perché le risorse sono limitate. Lei scrive di aver già presentato domanda, rientrando correttamente nel termine del 15 luglio per chi matura i requisiti nel 2017. L’unico rischio che corre dovrebbe comunque essere un eventuale slittamento al 2018.

=> APE e Precoci: come fare domanda

Il criterio di selezione INPS privilegia la data di maturazione del diritto a pensione e, solo a parità di questo requisito, la data di presentazione della domanda. Nel caso in cui le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio andassero esaurite, le domande dei contribuenti che non hanno ottenuto il beneficio vengono posticipate al 2018, sempre sulla base della data di raggiungimento del requisito anagrafico per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia e, a parità di requisito, dalla data di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni.

=> Niente APe dopo il 2018

Le ricordo che, nel caso dei lavoratori con invalidità pari almeno al 74%, il requisito contributivo necessario è pari a 30 anni. È irrilevante il fatto che lei abbia smesso di lavorare per accordo aziendale con incentivo, perché lei non accede al beneficio in qualità di disoccupato, ma come lavoratore con invalidità.

 

X
Se vuoi aggiornamenti su APe: penalizzata la platea 2018

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy