Pensioni ex Enpals

Ricongiunzione contributi gratuita per ex Enpals e INPS, in alternativa ecco tutte le strade per chi ha pochi contributi e vuole andare in pensione.

Mio marito ha 60 anni, orchestrale ex Enpsls iscritto dal 1974: per il patronato non potrà mai andare in pensione perchè risultano solo 16 anni di contributi.

Domanda di:

Se ritiene che suo marito abbia effettivamente oltre 30 anni di contributi regolarmente versati dal datore di lavoro, dovrebbe verificare tramite cassetto previdenziale sul sito INPS, anche facendosi aiutare dal patronato, per capire se esiste un problema di mancato agganciamento di vecchi contributi. Per recuperarli può supportarla anche in questo caso il patronato.

Nel caso il problema fosse invece la mancata ricongiunzione gratuita dei contributi tra le due diverse gestioni INPS ed Enpals, dovrebbe verificare la possibilità di procedere alla riunificazione inoltrando la richiesta all’INPS, sempre tramite patronato. Esiste una specifica convenzione per procedere al cumulo gratuito.

=> Ricongiunzione contributi INPS ed ENPALS

In generale, per andare in pensione di vecchiaia ci vogliono almeno 20 anni di contributi. L’unico caso in cui bastano 15 anni è quello in cui siano stati tutti versati entro il 31 dicembre 1992, oppure che si rientri in un’altra delle categorie comprese nella cosiddetta deroga Amato. Il riferimento è la legge 503/1002, che regolamenta i casi in cui resta possibile andare in pensione con 15 anni di contributi e non è stata abrogata dalla Riforma Fornero o dall’ultima riforma pensione.

=> Pensione Legge Amato, bastano 15 anni

Oltre al caso sopra esposto (15 anni di contributi versati entro fine 1992), sono ammessi anche coloro che sono stati ammessi alla prosecuzione volontaria dei contributi entro il 31 dicembre del 1992, oppure sono lavoratori dipendenti con un’anzianità assicurativa di almeno 25 anni e sono stati occupati per almeno dieci anni (anche non consecutivi) per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell’anno solare (lavoratori stagionali o con attività lavorative discontinue).

Comunque sia, suo marito ha sicuramente versato i contributi necessari per andare in pensione, se lavora dal 1974 potrebbe avere già raggiunto la quota per la pensione anticipata (42 anni e dieci mesi). Il problema riguarda senz’altro il modo di riunificare i contributi INPS ed ex Enpals.

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