Dis-coll negata? Analizziamo i requisiti

A quale sussidio di sostegno al reddito ha diritto il lavoratore in stato di disoccupazione con contributi in gestione separata INPS e una quota come ex dipendente: Dis-Coll o Naspi?

Sono iscritta dal 2008 alla gestione separata e a dicembre 2016 è scaduto il mio ultimo contratto di collaborazione. A gennaio ho fatto domanda per il sussidio di disoccupazione Dis-Coll, rifiutatomi dall’INPS perché non risulto iscritta in via esclusiva alla gestione separata: nel 2015 ho infatti lavorato tramite agenzia interinale con contratto da dipendente. Avrei dovuto fare un altro tipo di richiesta di sostegno al reddito? Posso fare ricorso?

Domanda di: Daria

La legge (articolo 15 Dlgs 22/2015, attuativo del Jobs Act) prevede che il lavoratore, per avere diritto al sussidio dei collaboratori, debba essere iscritto in via esclusiva alla gestione separata. Chi è iscritto presso una diversa gestione previdenziale non ha diritto al sussidio. Nè spetta a pensionati, amministratori, sindaci o revisori, titolari di partita IVA.

Nel suo caso, per prima cosa l’ultimo rapporto di lavoro contempla contributi in gestione separata. Quindi la domanda di sussidio riguarda certamente la Dis-Coll e non la Naspi.

Inoltre, sembra percorribile la strada del ricorso sull’interpretazione del requisito indicato nel Dlgs 22/2015 di “iscrizione in via esclusiva alla gestione separata”. Infatti, è la stessa INPS (con la Circolare 89/2017) ad ammettere la possibilità di avere anche ulteriori periodi contributivi da lavoro subordinato: l’importante è non conteggiarli: il requisito della iscrizione in via esclusiva alla gestione separata è soddisfatto limitatamente al periodo senza sovrapposizioni.

=> Dis-coll per cococo: le regole 2017

La circolare riporta le istruzioni per fare domanda relativamente ai periodi di disoccupazione 2017, tuttavia il chiarimento sul requisito in dubbio sembra essere universalmente applicabile a qualunque periodo di disoccupazione, anche quello 2016 (regolamentato dal Milleproroghe). Ricordiamo che la Dis-Coll è stata prima prorogata fino al 30 giugno 2017 dal Milleproroghe (con relative procedure INPS) e infine resa strutturale dalla recentissima legge di conversione del Ddl Jobs Act Autonomi e Smart Working.

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