Anticipo pensionistico: il nodo banche

Si attende ancora per il decreto APe Volontaria: il problema è trovare la quadra con le banche che finanziano il prestito agevolato e le assicurazioni per le necessarie garanzie.

Vorrei sapere a che punto si trova la conferma della messa in funzione dell’APe volontaria, volendo farne domanda.

Domanda di: Enrica T.

Purtroppo, dovrà attendere ancora, il decreto attuativo sull’APe volontaria non è ancora pronto, contrariamente a quelli relativi ad APe Social e Precoci (pensione anticipata quota 41), di cui si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I tempi non saranno lunghissimi però notizie precise non ce ne sono, l’unica certezza è che il decreto al quale i tecnici del Ministero stanno lavorando non è ancora stato inviato al Consiglio di Stato per il necessario parere.

=>APe Volontaria: i requisiti

La difficoltà maggiore incontrata, par di capire, consiste nella necessità di stipulare accordi con i soggetti finanziatori (le banche), un tassello fondamentale per far partire la Riforma: l’APe volontaria è una forma di anticipo sulla pensione, quindi un vero e proprio prestito, che poi viene restituito dal lavoratore quando matura definitivamente l’assegno previdenziale, con rate ventennali. Il trattamento viene versato dall’INPS, ma è finanziato dai privati (le banche) e ha una copertura assicurativa.

Una procedura che richiede la messa a punto di specifiche convenzioni.

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