Retribuzione festività non godute

Le festività non godute vanno recuperate o retribuite con una maggiorazione: i giorni festivi sono indicati nel contratto, così come la percentuale di retribuzione maggiorata.

Lavoro con contratto del Commercio, mansione di impiegata: avendo lavorato il 25 aprile, mi è stata conteggiata la giornata ma non pagata come straordinario. Mi è stato detto che le festività sono retribuite mensilmente nell’anno. Ma è giusto che se si lavora il festivo la retribuzione è come giornata normale?

Domanda di: Marilena

Il 25 aprile è un giorno festivo e di conseguenza va pagato in misura maggiore rispetto a una normale giornata lavorativa. La retribuzione, in base al contratto nazionale del Commercio, prevede una maggiorazione del 30% (orario straordinario festivo).

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Ecco quali sono le altre festività in base a quanto prevede il suo contratto: 1 maggio, 2 giugno, 1 gennaio, 6 gennaio, lunedì di Pasquetta, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre, e la ricorrenza del Santo Patrono della sua città. Queste giornate, in quanto festive, sono pagate con la normale retribuzione giornaliera se non vengono lavorate. Se invece in una di queste festività viene effettuata la prestazione lavorativa, spetta una retribuzione più alta.

=> Festività retribuite infrasettimanali

Se la festività cade di domenica, il dipendente ha diritto a recuperarla (quindi, a stare a casa un giorno per compensare il mancato godimento della festività che coincide con la domenica). Nel caso in cui non venga recuperata, va retribuita come una normale giornata lavorativa. C’è infine la festività abolita del 4 novembre, a sua volta viene retribuita come festività non goduta.

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