Pensione nel pubblico impiego

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Elena M. chiede

Sono nata a settembre del 1959. ​H​o iniziato il mio lavoro presso un comune con decorrenza 1/6/1981.​ ​Dapprima come agente ​di polizia locale e poi, a seguito di concorso, dal 2001 inquadrata categoria D – area vigilanza.​ La nostra categoria non ha benefici come le altre forze di polizia (anni di contributi figurativi..ecc attività usurante …)​. Chiedo quali sono le mie prospettive e le possibilità di uscita.

Non mi pare lei abbia i requisiti per accedere all’APe (ci vogliono 63 anni di età), né rientra fra i lavoratori precoci (bisogna avere almeno un anno di contributi versati entro i 19 anni di età). Direi che deve dunque attendere di maturare la pensione di vecchiaia oppure quella anticipata, di cui le ricordo le attuali regole.
  • Pensione di vecchiaia: in quanto lavoratrice del pubblico impiego, l’età pensionabile è 66 e sette mesi, ai quali dal 2019 bisogna aggiungere il nuovo scatto alle aspettative di vita.
  • Pensione anticipata: il requisito è di 41 anni e dieci mesi di contributi; anche in questo caso, dal 2019 deve aggiungere il nuovo scatto relativo alle aspettative di vita.

Per ulteriori dettagli, può consultare questo articolo sui requisiti pensione dal 2017 in poi.

Barbara Weisz risponde
Ti è stato utile?   
Attendere prego...