Pensione e inabilità, requisiti e contributi

La pensione di inabilità è un trattamento revocabile, che gode tuttavia di contributi figurativi ai fini della maturazione della pensione vera e propria.

Ex dipendente pubblico, compio 60 anni il 6/6/2017 con 36 di servizio. Sono in pensione dal 16 luglio 2016, quando mi è stata riconosciuta​ infermità ​e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa (art. 2 comma 12 legge 335 del 8/8/1995), con revisione al 15 luglio 2017. Qualora non dovesse più sussistere l’assoluta e permanente inabilita dovrei essere riammesso in servizio o la mia pensione sarebbe ricalcolata sul periodo maturato?

 

Domanda di: Vincenzo Z.

Lei matura la pensione solo quando raggiunge i relativi requisiti, nel caso in cui l’assegno di invalidità non le venisse riconfermato dovrebbe essere riammesso in servizio, riprendendo a versare i contributi per la pensione.

=> Collocamento in pensione per invalidi

Per tutto il periodo nel quale ha percepito l’assegno per l’inabilità le vengono invece riconosciuti i contributi figurativi (articolo 4, comma 4, legge 222/1984, riferimento normativo per la pensione di inabilità).

=> Inabilità e pensione anticipata

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