Arretrato stipendi senza vie legali

Come concordare il pagamento degli stipendi arretrati senza rivolgersi all'avvocato, anche in caso si dimissioni, licenziamento o cassa integrazione.

Assunto come dipendente a tempo indeterminato, sono in arretrato di molte mensilità. In che modo posso recuperare il credito? Una conciliazione può far sì che mi venga restituito in parte anche dopo un eventuale licenziamento? Se usufruisco della cassa integrazione posso ricevere in contemporanea le mensilità arretrate?

Domanda di:

La situazione presentata dal lettore lascia presupporre uno stato di crisi (di liquidità). Ecco dunque i miei suggerimenti e le risposte ai quesiti:

Un’alternativa per non doversi rivolgere a un avvocato è denunciare il fatto all’ufficio ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro, territorialmente competente. L’ispettore incaricato dovrebbe attivare una procedura che prende il nome di tentativo di conciliazione obbligatoria e che potrebbe consentire alle parti di raggiungere un accordo per una regolarizzazione della situazione; questo accordo normalmente si basa su un piano di pagamento dilazionato del debito.

In caso di dimissione volontaria dal posto di lavoro non sono previste forme di reinserimento agevolato nel mondo del lavoro. L’agevolazione all’assunzione degli “over 50” è concessa solo in presenza di un periodo di disoccupazione di almeno 12 mesi; l’attuale esonero biennale (Legge stabilità 2016) richiede invece almeno 6 mesi in assenza di contratto a tempo indeterminato. In ipotesi di licenziamento con diritto alla percezione del trattamento Naspi, l’eventuale nuova assunzione presso diverso datore di lavoro potrebbe consentire un’agevolazione pari al 20% del trattamento di sostegno al reddito non ancora percepito dal lavoratore.

Un accordo conciliativo può certamente prevedere il pagamento (anche dilazionato), successivo al licenziamento, delle somme concordate.

La sospensione per cassa integrazione guadagni ed il relativo trattamento economico non sono incompatibili con la percezione di arretrati di retribuzione; la risposta è dunque affermativa, può essere posto in cassa integrazione, percepire l’indennità e contemporaneamente importi relativi alle mensilità arretrate.

Michele Bolpagni - Consulente del Lavoro     

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