Rimborsi chilometrici, importo e tasse

Calcolo rimborso chilometrico e relativa tassazione in capo al lavoratore nei casi di veicolo privato ad uso lavorativo o aziendale ad uso promiscuo: come rilevano le tabelle ACI.

Sono dipendente e compio servizi esterni utilizzando la mia auto; in un anno copro una distanza inferiore ai 5.000 km. Per il calcolo del rimborso chilometrico l’azienda è obbligata per legge ad utilizzare la fascia dei 15.000 km annui o devo rifarmi alle tabelle ACI, attingendo dalla colonna che corrisponde alla mia fascia chilometrica annua (5.000 km)? Se si scende sotto 15.000 km, viene considerato come reddito aggiuntivo e quindi tassabile?

Domanda di:

È necessario innanzitutto fare un distinguo sul tema dell’utilizzo dell’automobile da parte del dipendente nell’ambito dell’attività lavorativa: utilizzo della propria automobile; utilizzo dell’auto aziendale.

1) Utilizzo propria auto
Tale circostanza è prevista dall’art.51, comma 5 del DPR 917/86 ed è quella legata alla richiesta di chiarimenti da parte del lettore. In questo caso il rimborso chilometrico fiscalmente è trattato in maniera diversa a seconda che la trasferta avvenga all’interno o al di fuori del territorio comunale dove ha sede l’impresa. Nel caso di trasferta all’interno del territorio comunale, i rimborsi erogati sono imponibili in capo al dipendente mentre, nel caso di trasferta fuori dal territorio comunale, questi sono esclusi da tassazione. Come chiarito dalle Risoluzioni n. 54/E del 1999, n. 191/E del 2000, n. 232/E del 2002 e n. 53/E del 2009 nonché dalla Circolare n. 326/E del 1997, l’ammontare dell’indennità è calcolata in considerazione della percorrenza effettiva, del tipo di automezzo usato e dal costo chilometrico che si evince dalla Tabella ACI.

=> Rimborsi chilometrici per lavoratori dipendenti

2) Utilizzo auto aziendale
In questo caso, in particolare se viene consegnato al dipendente un veicolo da utilizzare sia per il lavoro che per il tempo libero, così come previsto dall’art. 51, comma 4, lett. a), il c.d. “fringe benefit” sarà pari al 30% dell’importo che corrisponde ad una percorrenza convenzionale pari 15.000 Km, calcolabile sulla base del costo chilometrico stabilito dalle Tabelle ACI in vigore nell’anno di riferimento.

Valerio Ottaviani, Dottore Commercialista - Revisore Legale

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