Assunzioni agevolate, guida in pillole

Una panoramica delle principali formule di assunzione agevolata vigenti in Italia, senza entrare nel merito delle numerose opportunità disponibili anche a livello locale.

Scrivo per conoscere l’esistenza e l’eventuale tipologia delle agevolazioni nell’assunzione di una segretaria di IV livello (part-time 35h settimanali) per studio professionale CONSIP.
La dipendente era già stata dipendente della stessa struttura con contratto a tempo determinato per 6 mesi circa (fino a giugno 2016)

Domanda di: Silvia C.

L’attuale quadro normativo in materia di agevolazioni all’assunzione è piuttosto ampio e variegato. Alle leggi applicabili su tutto il territorio italiano si possono affiancare, tra l’altro, misure specifiche regolamentate e finanziate dalle Regioni, dalle Province o dai Comuni.

Da evidenziare, inoltre, che l’applicazione delle agevolazioni per l’assunzione dei lavoratori è legata anche ad alcune caratteristiche del potenziale candidato (cd. profilo soggettivo del lavoratore), quali ad esempio l’età, le precedenti esperienze lavorative, il periodo più o meno prolungato di disoccupazione o di “non regolare occupazione”.

È pertanto evidente che il quesito posto, in assenza di una serie di elementi essenziali (età, percezione di eventuali ammortizzatori sociali, esatto periodo di occupazione almeno nel biennio precedente, etc.) a cui si aggiunge il mancato riferimento all’area geografica di sede dell’azienda ed all’intenzione di instaurare un rapporto a tempo indeterminato o determinato, implicherebbe la necessità di valutare tutte le formule agevolative attualmente vigenti.

Poiché non è possibile in questa sede, indirizziamo la lettrice verso le forme più comuni ed utilizzate (per l’approfondimento delle quali sarà necessario rivolgersi al Consulente del Lavoro che assiste l’azienda):

  • Esonero biennale contributivo parziale (40%) per le nuove assunzioni a tempo indeterminato instaurate nel 2016 (art.1, commi da 178 a 181 della Legge 208/2015);
  • Incentivo all’assunzione di giovani (tra 15 e 29 anni) ammessi al programma “Garanzia Giovani”;
  • Contratto di apprendistato (tra 15 e 29 anni), da escludere nell’ipotesi proposta dalla lettrice se l’assunzione riguarda le medesime mansioni per le quali si è realizzato il precedente rapporto di lavoro a termine;
  • Assunzione di lavoratori che stanno percependo ammortizzatori sociali (Cassa Integrazione Straordinaria, indennità di mobilità, Naspi);
  • Genitori di figli minori, iscritti presso la Banca dati Inps a loro dedicata.

Michele Bolpagni - Consulente del Lavoro

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