Avvio impresa con la NASpI

Requisiti di accesso al sussidio di disoccupazione Naspi al fine di avviare una nuova attività autonoma, per lavoratori a tempo determinato in caso di licenziamento pre-termine: normativa vigente e consigli pratici.

Ho 25 anni e sono dipendente con contratto a termine, in scadenza. Comunicando l’apertura della Partita IVA e la conseguente iscrizione alla Camera di Commercio è possibile ottenere il “licenziamento per giusta causa”? Vorrei accedere alla “disoccupazione anticipata” per aprire una piccola attività.

Domanda di: Irene B.

L’apertura di una Partita IVA e l’iscrizione alla Camera di Commercio non sono incompatibili in assoluto con una prestazione di lavoro subordinato. Premesso dunque che possono coesistere, forse la lettrice si riferisce ad un’attività di lavoro autonomo svolta in concorrenza al proprio datore di lavoro. In questo caso, con l’apertura della Partita IVA violerebbe l’art.2105 del Codice Civile e sarebbe passibile di provvedimento disciplinare (anche espulsivo).

Il licenziamento rimane comunque una facoltà e non un obbligo giuridico per il datore di lavoro, di conseguenza non è possibile sapere a priori se con questo comportamento subirà un licenziamento. È più corretto dire che rischia il licenziamento.

Per poter presentare la domanda di anticipazione Naspi, che è l’obiettivo del lettore, oltre agli altri requisiti previsti dalla norma, è essenziale trovarsi in uno stato di disoccupazione involontaria. Se il tentativo di farsi licenziare non porterà frutti, il requisito sarà raggiunto al termine del contratto di lavoro subordinato.

Michele BolpagniConsulente del lavoro 

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