Legge di Stabilità 2013: in aumento tasse sul lavoro e TFR

La Legge di Stabilità 2013 tocca alcune agevolazioni fiscali per i dipendenti pubblici e privati, modificando la tassazione sul reddito da lavoro: ecco le novità e i tagli introdotti.

La Legge di Stabilità aumenta le tasse sul TFR

Con la Legge di Stabilità 2013 il Governo ha deciso per un aumento delle tasse sul TFR  (trattamento di fine rapporto). In realtà sono diverse le misure relative a contributi e tasse sul lavoro introdotte nella ex-manovra finanziaria: dall’agevolazione fiscale per il salario di produttività e dal Fondo Esodati ai tagli ai dipendenti pubblici (vai al dossier sulla Legge di Stabilità).

TFR

L’aumento della tassazione sul TFR  deriva dall’abolizione della clausola di salvaguardia che era stata introdotta con la Manovra Finanziaria 2007: la norma consentiva di applicare alla liquidazione gli scaglioni IRPEF più favorevoli precedenti alla rimodulazione del 2006 (confronta gli scaglioni IRPEF 2012 e 2103).

Abolite anche le altre agevolazioni sul TFR previste dalla Finanziaria 2008. Risultato: il TFR viene equiparato al reddito da lavoro e tassato di conseguenza.

Bisogna vedere in che modo si applica la nuova norma della Legge di Stabilità 2013, che potrebbe comportare un aggravio retroattivo visto che il trattamento di fine rapporto è una sorta di salario differito (vai alle regole sul TFR e consulta le modifiche introdotte dal Salva Italia).

La tassazione agevolata permetteva di non perdere la coerenza fiscale rispetto agli anni a cui la trattenuta di riferisce; assoggettare l’intera liquidazione alle aliquote IRPEF più sfavorevoli significa, in qualche modo, imporre un prelievo aggiuntivo anche alle quote riferite agli anni in cui l’IRPEF era più bassa (leggi di più nulle aliquote IRPEF).

Detrazioni lavoro dipendente

Per quanto riguarda le detrazioni sui redditi da lavoro dipendente, la manovra è neutra: i tagli alle deduzioni e detrazioni che sono previsti (franchigia di 250 euro e tetto di 3mila euro) non intaccano il regime separato delle detrazioni spettanti per i redditi da lavoro dipendente, che restano tali e quali:

Esodati

Ancora da capire come verrà utilizzato il Fondo Esodati previsto dalla Legge di Stabilità 2013: il ministro Fornero non si è espressa sui nuovi salvaguardati 2013-2014, limitandosi a citare circa 10mila lavoratori in più da salvaguardare rispetto alle prime due tranche da 120mila esodati in tutto.

Considerate le esigue risorse (100 milioni di euro), si potrebbe pensare che il Fondo sarà utilizzato per “sanare una vecchia ferita”: gli esodati 2010, rimasti in attesa di andare in pensione con il meccanismo della finestra mobile ma poi penalizzati dalla riforma delle Pensioni Sacconi.

Per approfondimenti >> vai allo speciale Esodati e Riforma Pensioni

Salario di produttività

Si tratta di una delle poche misure ben accolte da lavoratori e imprese: l’estensione per il 2013 e 2014 delle risorse per la detassazione dei premi di produttività, degli straordinari, dei festivi e dei notturni associati ad incrementi della produttività aziendale.

Sul tavolo ci sono fondi per 1,5 mld di euro: 1,2 miliardi per il 2013 e 400 milioni per il 2014:
>> La detassazione 2013 del salario di produttività

Permessi e indennità

Per il pubblico impiego sono previsti agli che colpiscono il reddito: in primis vi è una stretta sui permessi per assistere parenti disabili (un taglio del 50%) a meno che non si tratti di coniuge e figli:

Permessi di lavoro: Legge di Stabilità taglia le retribuzioni

Di contro,viene ridotta la sanzione che si applica a permessi e contributi retribuiti in caso di scioperi dei servizi pubblici essenziali in violazione alle norme sulle prestazioni indispensabili.In pratica, vengono dimezzate le sanzioni massime previste dalla legge 12 giugno 1990, n. 146: da 2500 euro a 50mila (e non più da 5mila a 50mila euro), anche per le sanzioni applicabili a dirigenti e rappresentanti sindacali.

Infine, è previsto il blocco fino a tutto il 2014 dell’indennità di vacanza contrattuale, la conferma del blocco dei contratti sempre al 2014 per i dipendenti pubblici.