I dati Unioncamere e Ministero del Lavoro sull’occupazione nel 2012 anticipano che entro marzo sono previste 152mila nuove assunzioni in oltre 170 mila imprese dell’industria e dei servizi (7% sul totale in Italia) e riguarderanno in particolare giovani sotto i 30 anni di età.
Il 34% delle nuove assunzioni (51.700 unità) è stato programmato da imprese attive nel settore industria e il 66% (100.400 unità) da quelle dei servizi.
Al 34% dei nuovi assunti (66mila unità) verranno proposti contratti a tempo indeterminato; ad oltre il 56% contratti a termine (85.600 unità); al 6,4% (10mila unità) contratti di apprendistato.
Tra le professioni più ricercate ci sono le figure di alto profilo (soprattutto tecnici amministrativi, finanziari e bancari, gli informatici e i tecnici del marketing, vendite e distribuzione commerciale), che andranno a coprire il 22,4% assunzioni (34mila). Le imprese dimostrano necessità anche di operai, ai quali offriranno 42mila opportunità di assunzioni (27,5% sul totale).
Si conferma quindi la tendenza delle aziende a cercare professioni qualificate, mentre la ricerca di figure senza qualifica (in particolare servizi di pulizia e servizi alle persone) rappresenta solo il 13,4% del totale (20mila unità).
Una gran fetta di assunzioni riguarderà le professioni intermedie (impiegati e professioni commerciali e dei servizi): 36,5% del totale, in calo però rispetto al 47% dei due trimestri finali del 2011.
Le imprese guardano soprattutto ai giovani sotto i 30 anni: tra gennaio e marzo troveranno occupazione oltre 52mila “under 30” (34,2%). Più in particolare, a questi verranno offerti posti come commessi di negozio e nella grande distribuzione, cuochi, camerieri e altre professioni turistiche, personale di segreteria, addetti alla gestione dei magazzini e operai, in particolar modo nelle costruzioni e nelle attività metalmeccaniche.
Riservati alle donne invece circa 25mila posti di lavoro, pari al 16,5% del totale. Percentuale simile anche per le assunzioni di personale immigrato.
I dati forniti dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro rivelano che per la maggior parte non si tratterà di veri e propri nuovi contratti di lavoro quanto piuttosto di riattivazioni di contratti in scadenza a fine 2011.
Ad investire nel mercato del lavoro sono le imprese stabilmente presenti sui mercati internazionali e quelle che hanno avviato nello scorso anno innovazioni di prodotti o servizi: il 10% delle prime e il 15% delle seconde ha infatti programmato almeno una assunzione nei primi tre mesi del 2012.
Fonte: Unioncamere – Excelsior
Mi piacerebbe conoscere anche le fonti di queste informazioni
dal momento che poco corrispondono alla realtà.
Ritengo di avere un’alta specializzazione maturata
in oltre 30 anni di esperienza contabile in uno specifico
settore di servizi del nord-est e nonostante tutto ora rischio
di far parte di quella sempre più grossa schiera di cinquantenni
lasciati a casa perchè all’azienda la loro professionalità
COSTA TROPPO!