L’Ipnosi conversazionale (Conversational Hypnosis) è una metodologia che porta le persone con cui interagite a vedere le cose a modo vostro, anche e soprattutto in ambito business.
La tecnica è frutto di un metodo specifico applicato al linguaggio, in grado di influenzare positivamente le persone che vi ascoltano inducendole a trarre le vostre stesse conclusioni.
Concepita dallo psicoterapeuta Milton Erickson, l’ipnosi conversazionale – tecnicamente ipnosi ericksoniana è molto simile ad una normale conversazione, ma induce una trance ipnotica nel soggetto, in grado di comunicare con l’inconscio del paziente/interlocutore.
Per Erickson l’inconscio è infatti distinto e separato, ha propria consapevolezza, creatività e sistema di apprendimento, mirando a generare soluzioni fattive e positive. Da questi presupposti, si arriva a parlare di conversational hypnosis come a quell’abilità dell’oratore che consente di indurre una trance ipnotica nei propri interlocutori nel corso di una normale conversazione.
Non è una un trucco ma una vera e propria metodologia applicata al linguaggio, tramite cui l’oratore cattura l’attenzione dell’ascoltatore, tenendolo concentrato sulle proprie parole con il risultato finale di influenzarne le decisioni a livello subconscio.
Puntare al subconscio tramite immagini, suoni e parole non è certo una novità: è quel che fa ogni giorno la pubblicità! L’ipnosi conversazionale, in più, applica un approccio comunicativo che permette di parlare alla parte inconscia di chiunque senza incappare nelle resistenze mentali consce o emozionali dell’ascoltatore.
Le applicazioni sono svariate: vendite, marketing, pubblicità, lavoro in team. Ma serve anche solo a conoscere meglio se stessi e difendersi dalle manipolazioni occulte.