Anche una Pmi dovrebbe essere orientata al cliente

Per impresa si intende qualsiasi entità che eserciti un'attività economica e abbia una propria finalità di lucro

«Se siete rimasti contenti del nostro servizio ditelo agli amici, se non siete rimasti contenti ditelo a noi!»… fino ad alcuni anni fa, capitava spesso di leggere questa espressione su un cartello esposto, in bella vista, in piccoli luoghi di vendita di prodotti o di erogazione di servizi, comunque rivolti al dettaglio. In modo molto genuino, forse rudimentale, il gestore di quella piccola realtà operativa, cercava di stabilire un contatto diretto con il suo cliente, sapendo bene di correre il rischio che gli eventuali clienti insoddisfatti, forse, si sarebbero comportati esattamente al contrario di come gli sarebbe stato utile! Il rischio era che quei clienti insoddisfatti, lo avrebbero comunicato subito ai loro amici, ai colleghi, ai vicini, ai parenti… insomma, ad altri potenziali clienti, tranne che affrontare il problema con quella piccola Impresa che aveva venduto o erogato loro, il servizio incriminato.



Spesso il termine “Impresa” fa pensare ad un’azienda abbastanza grande e, comunque, strutturata. A questo proposito, i nuovi parametri relativi alla definizione dell’Impresa, entrati in vigore a partire dal 1° gennaio del 2005 e indicati dalla raccomandazione n. 1442 del 6 maggio 2003 della Commissione europea, ci vengono in aiuto, definendo Impresa «ogni entità, a prescindere dalla sua forma giuridica, che eserciti un’attività economica», cioè che abbia una propria finalità di lucro.
Finalmente, questa indicazione ha eliminato tutti i dubbi relativi alla possibilità di attribuire legittimamente la definizione “Impresa” alle attività artigianali, a quelle individuali o familiari e alle cooperative sociali, confermando, nel contempo, l’esclusione delle associazioni (riconosciute e non) e delle fondazioni senza scopo di lucro.


Quale tipo di Impresa?

Andando ancora di più nel particolare, la raccomandazione n. 1442 della C.e, in sostituzione della precedente, la n° 280 del 1996 che, per la prima volta, aveva fissato i parametri relativi alle PMI, di fatto, ha messo fine alla confusione che ancora derivava dalla diversità delle definizioni adottate dai vari Stati membri, ispirandosi a parametri precisi, costituiti dalle dimensioni aziendali, sia per numero dipendenti che per fatturato totale o stato patrimoniale (uno dei due fattori). Quindi:

  • Media Impresa: numero di dipendenti inferiore a 250 – fatturato totale inferiore a 50 milioni di Euro o Stato Patrimoniale inferiore a 43 milioni di Euro;
  • Piccola Impresa: numero di dipendenti inferiore a 50 – fatturato totale o Stato Patrimoniale inferiore a 10 milioni di Euro;
  • Micro Impresa: numero di dipendenti inferiore a 10; fatturato totale o Stato Patrimoniale inferiore a 2 milioni di Euro.