Piccole imprese e tecnologia – 3

Il grado di penetrazione informatica nelle Piccole e Micro imprese secondo un accurato studio di ConfCommercio

Per quanto riguarda la dotazione dei dispositivi hardware delle aziende è possibile leggere un segno di evoluzione tecnologica. Lo strumento che gode di maggiore diffusione continua ad essere il tradizionale fax che resiste al suo posto nonostante la trasmissione delle informazioni veda il dilagare delle email.

Al secondo posto si piazzano le fotocopiatrici, ma il dato interessante è che oltre il 60% delle imprese è ormai dotata di scanner. Potremmo leggere questi numeri pensando ad una diffusione crescente del processo di acquisizione e digitalizzazione dei documenti, usato per snellire il sistema informativo e ridurre i costi.

Ancora poco diffusi risultano dispositivi mobili come i palmari, in uso soprattutto nel settore dei servizi, dove l’esigenza di mobilità si avverte maggiormente.

Discorso a parte lo meritano le stampanti: il 28,8% delle aziende dichiara di essere priva di stampante e il 48,2% ne possiede una sola. Risulta evidente come nelle aziende con dotazione hardware più bassa si venga a creare una relazione “uno a uno” tra PC e stampanti, mentre con parchi macchine di maggiori dimensioni aumenta l’utilizzo di stampanti condivise all’interno della rete locale e quindi diminuisce il rapporto.

Anche la telefonia mobile cresce in relazione direttamente proporzionale alle dimensioni dell’azienda: l’87,5% delle imprese con più di 20 dipendenti dispone di una linea privata, percentuale che diminuisce progressivamente fino al 63,2% delle ditte individuali.

Soluzioni

Da cosa dipendono le carenze evidenziate dall’analisi? Secondo gli imprenditori italiani, la prima causa che frena gli investimenti tecnologici è legata ai costi dei prodotti. Molto diffuso anche un generale senso di insicurezza che lascia insorgere un atteggiamento di diffidenza nei confronti dell’innovazione.

Determinante è risultata anche la scarsa conoscenza delle nuove tecnologie, viste come un mondo troppo complesso nel quale è difficile scegliere la soluzione più adatta, a causa anche della loro scarsa flessibilità.

Sono gli stessi intervistati a proporre le possibili soluzioni al problema. La maggior parte di loro confida in corsi di formazione che possano ridurre le aree di oscurità, rendendo più familiare le nuove tecnologie informatiche, avvicinandole magari alla realtà quotidiana dell’impresa.

Finora però soltanto il 37,1% delle imprese con più di 20 dipendenti ha partecipato a corsi di formazione, il 16,1% dei quali si è tenuto online (e-learning). La percentuale scende al 27,6 per le aziende con un numero di addetti compreso tra 10 e 19 e continua a diminuire fino al 5,8% delle ditte individuali.

Corsi di formazione IT per numero di dipendenti

La formazione IT nelle aziende per numero di dipendenti

Tra gli altri interventi per incentivare lo sviluppo tecnologico delle imprese sono stati indicati i servizi di consulenza che aiutino l’impresa a districarsi nell’implementazione dell’infrastruttura IT e nella creazione del sito web aziendale. Non ultimi, gli imprenditori hanno invocato un maggior numero di workshop per creare maggiori opportunità di contatto.

È possibile consultare la versione integrale del rapporto a questo indirizzo.