Capitalizzare la formazione nelle Pmi – 3

Offrire formazione interna ai propri dipendenti in azienda determina un valore aggiunto che compensa l'investimento. Tuttavia, per le Pmi esistono anche incentivi pubblici e soluzioni low-cost

Fondi e incentivi

Le istituzioni in genere incentivano la formazione in azienda. Diverse Regioni italiane, infatti, finanziano interventi di formazione professionale volte a migliorare la capacità imprenditoriale e tecnico-operativa attraverso corsi di formazione, aggiornamento e qualificazione destinate agli imprenditori delle piccole e medie imprese.

Anche la Finanziaria 2008 ha previsto un bonus, per tutte le persone in cerca di prima occupazione, da spendere per la propria formazione professionale in relazione alle esigenze del mercato del lavoro.

A livello europeo esistono il CEDEFOP – agenzia che promuove lo sviluppo della formazione professionale – e l’ETF, fondazione europea per la formazione professionale con sede a Torino.

Il CEDEFOP, grazie a un team composto da referenti dei paesi membri, ha organizzato un servizio di controllo della documentazione e del patrimonio informativo per offrirlo alla propria utenza. Tramite la propria biblioteca offre molteplici servizi attraverso l’acquisizione da parte dei propri partner e la socializzazione di pubblicazioni.

Particolare importanza rivestono i fondi strutturali, strumenti finanziari della politica regionale dell’Unione Europea, il cui scopo è quello di equiparare i diversi livelli di sviluppo tra le regioni e tra gli Stati membri.

Fra i fondi strutturali si evidenzia l’FSE: il Fondo Sociale Europeo mira all’inserimento professionale di disoccupati e categorie sociali meno favorite finanziando azioni di formazione. Le imprese italiane possono ottenere maggiori informazioni contattando direttamente il Ministero del Lavoro – Politiche del Lavoro – Fondo Sociale Europeo Orientamento e Formazione Professionale al numero verde 800.196.196.

Dal punto di vista fiscale, l’articolo 10 del DPR 633/72 definisce “operazioni esenti ai fini IVA” le prestazioni didattiche, per la formazione, aggiornamento e riqualificazione professionale. Tuttavia la circolare n. 150 del 10.08.1984 ha precisato che i corsi di formazione svolti nei confronti di soggetti diversi dagli enti pubblici possono fruire del trattamento di esenzione IVA a condizione che siano eseguiti da istituti o scuole (tale definizione ha un valore meramente descrittivo – vedi risoluzione 77 del 28.05.2001) riconosciuti da pubbliche amministrazioni.