Dominati dal lavoro nelle Pmi: volenti o nolenti… – 3

Sentirsi realizzati solo attraverso il lavoro è una mentalità diffusa, in molte piccole e medie aziende spesso imposta dall'alto per non perdere l'impiego. E' pericolosa ma risolvibile

Ripensare se stessi

Per invertire la tendenza distorta che ci governa ed applicarla alla vita di tutti i giorni, si devono innanzitutto individuare gli strumenti per migliorare la propria qualità di vita – a partire dalla sfera lavorativa – e le relazioni interpersonali.

Solo a questo punto si è pronti per imporsi pieno riconoscimento e consapevolezza decisionale per le opportunità professionali e personali che spesso non riusciamo neanche a identificare. Parola d’ordine, Selfleadership.

La conquista del giusto equilibrio fra vita professionale e privata permette indubbi benefici: una maggiore serenità nell’approccio al lavoro, la consapevolezza di essere una persona valida anche se l’ambito lavorativo non è pienamente soddisfacente e l’importante capacità di saper individuare i propri reali bisogni e priorità.

La risposta, anche in termini lavorativi, può essere una gradevole sorpresa. Sono tanti gli imprenditori che dichiarano di essersi messi in proprio per rispondere meglio ad esigenze personali e private, che nelle grandi aziende non venivano considerate. E spesso la nascita di una impresa privata è frutto di un hobby divenuto business.

La chiave è la spinta personale che si mette nella propria iniziativa, espressione di una volontà propria e non più imposta dall’esterno, per cui correttamente valutata come componente “aggiuntiva” della vita privata.