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Pensione professionisti: cumulo al rush finale

di Barbara Weisz

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Tempi brevi per le convenzioni fra INPS e casse previdenziali private per far partire il cumulo pensione professionisti: l'iter e gli istituti coinvolti.

I tempi dovrebbero ormai essere brevi, ma ancora non ci sono gli accordi quadro con le casse private per dare effettivamente il via al nuovo cumulo pensione per i professionisti. E’ l’ultimo tassello che manca per far partire lo strumento introdotto dalla Legge di Bilancio dell’anno scorso, che consente agliscritti alle casse previdenziali private di categoria di andare in pensione sommando gratuitamente i contributi versati in diversi enti previdenziali, con il calcolo pro quota in base alle regole di ciascuna gestione.

=> Cumulo professionisti: istruzioni INPS online

Accordi quadro

I tecnici di Governo, INPS e ADEPP (associazione istituti pensione professionisti) stanno lavorando agli ultimi dettagli degli accordi, che devono risolvere una serie di nodi ancora irrisolti dopo la pubblicazione, nello scorso mese di ottobre, della circolare attuativa INPS sul cumulo pensione professionisti.

Molti istituti di previdenza hanno già emanato proprie linee guida (Cassa Forense, ENPAV, ENPAMENPAF…), ma ci vogliono gli accordi che consentano all’INPS di pagare le pensioni in regime di cumulo, poi risarcito pro quota dalle singole gestioni previdenziali.

=> Cumulo professionisti, convenzioni al via

Requisiti

  • Il diritto alla pensione di vecchiaia in cumulo si matura in base al requisito più elevato previsto dalle gestioni a cui sono stati versati i contributi da cumulare.
    Nel caso di pensione di vecchiaia, l’INPS inizia comunque a pagare la sua quota quando si matura il requisito previsto dalle proprie regole, ossia 66 anni e sette mesi.
  • Per la pensione anticipata il riferimento è invece quello dei 42 anni e sette mesi per gli uomini e di 41 e sette mesi per le donne,  previsti dalla Riforma Fornero.

Bisogna poi tener conto di eventuali altri requisiti (diversi da quello anagrafico e contributivo) previsti dagli istituti previdenziali di appartenenza (ad esempio, la cancellazione dall’albo).

Gestioni

Gli enti previdenziali dei professionisti (dlgs 509/1994) sono:

  • Cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense;
  • INPGI, istituto nazionale previdenza giornalisti italiani “Giovanni Amendola”;
  • ENPAV, Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei veterinari;
  • ENPAM, Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri;
  • INARCASSA, Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti;
  • ENPAF, Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti;
  • ENPACL, Ente nazionale di previdenza ed assistenza per i consulenti del lavoro;
  • CNPADC, Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti;
  • Cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri liberi professionisti;
  • Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei ragionieri e periti commerciali;
  • Cassa nazionale del notariato;
  • ONAOSI, Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani;
  • ENASARCO, Ente nazionale di assistenza degli agenti e rappresentanti di commercio;
  • ENPAIA, Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura;
  • FASC, Fondo agenti spedizionieri e corrieri;
  • ENPAB, Ente nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei biologi;
  • ENPAPI, Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica;
  • ENPAP, Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi;
  • EPPI, Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati;
  • EPAP, Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale.