Partite IVA senza riscatto contributi

I contributi versati alla gestione separata INPS prima del 1996 possono essere riscattati fino a un massimo di cinque anni solo per rapporti di lavoro co.co.co: come funziona.

Professionisti e lavoratori autonomi possono riscattare eventuali contributi versati alla gestione separata prima del 1996, ma con una serie di paletti precisi: questa possibilità è prevista solo per periodi di lavoro parasubordinato, non per prestazioni professionali autonome. Si tratta di uno strumento da tener presente, perché consente appunto alle partite IVA di riscattare anni di contribuzione utili a maturare la pensione, o anche ad agganciare nuovi strumenti di flessibilità in uscita come l’APE. Vediamo esattamente come funziona il riscatto contributi gestione separata versati prima del 1996. Il riferimento legislativo è l’articolo 51, comma 2, della legge 488/1999.

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Si tratta di un riscatto contributi a titolo oneroso, quindi sarà l’assicurato a dover versare l’onere da riscatto che viene quantificato dall’INPS nel momento in cui accoglie la domanda: il costo dell’operazione viene determinato applicando l’aliquota contributiva alla data di presentazione della domanda, quindi in pratica bisognerà versare la differenza rispetto a quanto pagato nel periodo oggetto di riscatto. La norma prevede che si possano riscattare al massimo cinque anni di contributi in gestione separata versati prima del 1996. Quindi, se il professionista a partita IVA ha versato contributi per un numero maggiore di annualità, non potrà riscattarli tutti.

=> Aliquote contributive in gestione separata

Attenzione: sia la legge, sia il provvedimento attuativo (decreto interministeriale 2 ottobre 2001), prevedono che si possano riscattare solo contributi relativi a periodi in cui il professionista ha lavorato con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Significa che non si può applicare questa possibilità di riscatto a eventuali contributi versati nell’esercizio dell’attività professionale autonoma, è necessario appunto che ci fosse un rapporto di lavoro parasubordinato. L’attività deve risultare da idonea documentazione, producendo atti con data certa. Nel caso in cui i documenti attestino il rapporto di lavoro da co.co.co ma non la sua durata, l’anzianità contributiva è attribuita in base ai contributi versati: se sono superiori al reddito minimo previsto per gli iscritti alla gestione separata, si può riscattare l’intero anno, se invece l’importo è inferiore l’INPS effettuerà il calcolo in proporzione ai contributi versati.

Altra regola: il periodo a cui si riferisce l’esercizio del riscatto non deve essere coperto da altra contribuzione. La facoltà di riscatto può essere esercitata in qualsiasi momento, sia dall’iscritto sia, eventualmente, dai superstiti. La domanda si presenta all’INPS, che con il provvedimento di accoglimento dettaglia le modalità da seguire per il pagamento e i termini per il versamento.

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