SIA aree sisma, regole e domanda

Chiarimenti INPS sul SIA aree sisma per famiglie bisognose nei comuni terremotati: progetto personalizzato non obbligatorio e procedura di domanda.

L’INPS fornisce indicazioni sulle deroghe al progetto personalizzato di reinserimento sociale previsto per il SIA aree sisma, destinato alle famiglie in stato di povertà residente nella aree colpite dai terremoti in centro Italia, completando la procedura di gestione delle domande destinata ai Comuni. Il messaggio 3613/2017 contiene i chiarimenti sul beneficio, mentre con il Messaggio 3588 vengono fornite le istruzioni operative per la procedure di domanda. Si tratta dell’agevolazione prevista decreto legge 8/2017, regolamentata dal decreto SIA aree sisma del ministero del Lavoro del 26 luglio 2017, su cui l’INPS era già intervenuto con la circolare 126 del 22 agosto 2017. Vediamo tutto.

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Progetto personalizzato

Il SIA aree sisma è riconosciuto alle famiglie in stato di bisogno (ISEE fino a 6mila euro) che risiedono da almeno due anni nei comuni colpiti dai terremoti del 2016 (24 agosto, 26 e 30 ottobre), e del 18 gennaio 2017. Il SIA ordinario prevede un beneficio economico e la sottoscrizione di un progetto personalizzato di reinserimento, che prevede frequenza con i centri del Comune, atti di ricerca lavoro, adesione a iniziative per rafforzare le competenze, impregni scolastici, comportamenti di prevenzione e cura della salute.

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Per i beneficiari del SIA aree sisma è prevista una deroga alla condizionalità del progetto personalizzato previsto per chi ha diritto al sostegno SIA: in pratica, a partire dallo scorso 17 agosto 2017, la mancata sottoscrizione del progetto personalizzato, oppure la violazione dei relativi obblighi, non comportano l’esclusione dal beneficio. Resta ferma la facoltà dei Comuni di predisporre i progetti personalizzati di presa in carico che tengano conto dell’esigenza di mitigare l’impatto degli eventi sismici sulle condizioni di vita, economiche e sociali del nucleo familiare, nonché della necessità di ricostruire il tessuto sociale, economico e territoriale.

I Comuni possono anche posticipare i tempi per la predisposizione dei progetti personalizzati di presa in carico, senza pregiudizio sull’erogazione del beneficio economico SIA. Di conseguenza, tutte le domande di SIA che erano state sospese a causa del mancato invio della notizia della sottoscrizione del progetto personalizzato, sono state rimesse in pagamento. In questo caso, però, la mancata sottoscrizione del progetto personalizzato da parte del beneficiario comporta l’esclusione dal beneficio.

Domande SIA

Le famiglie che hanno i requisiti per il SIA aree sisma presentano la domanda si presenta entro il 31 ottobre 2017 al Comune o all’ente territoriale di competenza, in base al modello scaricabile sul sito INPS e allegato alla circolare 126/2017. La presentazione delle domande per i contribuenti è aperta dallo scorso 2 settembre. Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, i Comuni inviano all’INPS le domande che soddisfano i requisiti richiesti. L’INPS ha previsto una specifica funzionalità, “SIA Aree Sisma“, disponibile attraverso la procedura SIA per via ordinaria. In pratica, bisogna collegarsi alla procedura “SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva)”, utilizzando il PIN INPS, e selezionare, sul menù di sinistra, la voce “SIA Aree Sisma”, accedendo così alla “Gestione domande”. Quindi, si clicca la voce “Nuova”, che introduce alla procedura per acquisire una nuova domanda. Il modulo è diviso in diverse schede: dati richiedente, Requisiti, Responsabilità, Informativa, Verifiche Comunali, che consente al Comune di inviare l’esito delle verifiche di propria competenza già in fase di inserimento delle domande. Il manuale utente, disponibile all’interno della procedura, consente la compilazione e l’invio.

L’INPS ricorda che il SIA aree sisma può essere concesso solo alle famiglie che non soddisfano i requisti per ottenere il SIA ordinario. La condizione economica (ISEE fino a 6mila euro, escluse una serie di voci fra cui la prima casa) può essere attestata attraverso un ISEE specifico (ISEE corrente aree sisma), valido fino al 15 gennaio 2018 (successivamente, bisognerà compilare una nuova DSU, dichiarazione sostitutiva unica). Il messaggio INPS contiene il dettaglio della procedura che i Comuni devono effettuare per inserire questo modulo ISEE.

Con successivo messaggio l’istituto di previdenza rilascerà la funzione per consultare l’esito dell’istruttoria relativa alle domande trasmesse dai Comuni, che dovrà avvenire entro il 17 novembre 2017.

Fonte: INPS, messaggio 3613 e messaggio 3588

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