Decreto Rinnovabili approvato in Consiglio dei Ministri: il Decreto Legislativo di attuazione della Direttiva Europea 2009/28/CE sulle fonti rinnovabiliche ha scatenato le polemiche della filiera green italiana (Fotovolatico ed Eolico) ha soddisfatto a metà gli operatori: tolto il tetto da 8GW, come anticipato dal ministro Prestigiacomo ieri; sl fronte incentivi si prosegue per ora con il Terzo Conto Energia
E i tagli? La riduzione degli incentivi verrà definita a giugno.
Non si assisterà però allo stop totale, con la conseguente paralisi del settore che si era paventata negli ultimi giorni.
Dunque si tratta solo di una “battaglia” vinta, non della “guerra”, visto che il temuto blocco totale è stato solo rimandato di qualche mese (l’attuale regime resterà in vigore fino a fine maggio mentre da giugno partirà un nuovo regime di aiuti). Da fonti governative si apprende che è previsto un successivo provvedimento per rimodulare le soglie e gli incentivi a scalare. Attendiamo quindi le reazioni del settore.
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Credo che una stabilizzazione del sistema sia necessaria e quindi ritengo che la tendenza sarà a dare un taglio netto e definitivo alle operazioni speculative del settore che non hanno alcun valore nè sociale nè finanziario ne di equa ditribuzione delle opportunità che gli italiani pagando la bolletta hanno riservato al settore delle rinnovabili.
Ritengo che gli investimenti che prevedano uno scambio sul posto verranno premiati come è giusto che sia anche per la riduzione della dipendenza dal petrolio mentre gli investimenti dei soliti finanzieri della leva massima a discapito del lavoratore saranno definitivanente spazzati via da un settore che se si chiama green ed energia pulita non deve e non può finire nelle mani di speculatori che poco hanno fatto e faranno per la comunità.
Dott. Eugenio di Michele – esperto di finanza del settore energia