Incubatori di start up innovative: come accedere alle agevolazioni

Guida agli incentivi e al Regolamento del MiSE pubblicato in G.U. per incubatori di start up innovative: requisiti, adempimenti, iscrizione al Registro imprese, agevolazioni fiscali.

Incubatore di start up innovative: guida completa

Per sostenere la nascita e lo sviluppo delle start up innovative, sono previsti incentivi anche per gli incubatori d’impresa che ne ottengono la relativa certificazione, attribuita in base a particolari requisiti e a seguito di specifica procedura di richiesta.

=> Start up innovative: leggi requisiti e agevolazioni

La norma di riferimento è la legge 221/2012, art. da 25 a 32 e in questi giorni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico che specifica criteri e indicatori per l’accesso alle agevolazioni concesse agli incubatori certificati di start-up innovative.

Incubatore certificato

Un “normale” incubatore di imprese è un’azienda che ha il preciso scopo di “generare imprese di successo” offrendo a chi ha l’idea di business servizi vari: spazi, strutture, accesso ai finanziamenti, training imprenditoriale, esperienza manageriale, tecnologie.

Per ottenere invece lo status di incubatore certificato è necessario possedere caratteristiche più stringenti, ovvero essere iscritto in apposita sezione speciale del Registro Imprese ed essere in possesso dei criteri stabiliti dal comma 5 dell’art. 25 della  legge 221/2012.

Innanzitutto che l’incubatore di start up innovative certificato introdotto (e agevolato) dal Decreto Sviluppo bis, è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano o è una Societas Europaea (residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del dpr 917/1986). Offre servizi per sostenere nascita e sviluppo di start-up innovative ed è in possesso dei seguenti requisiti:

  1. dispone di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere start-up innovative, quali spazi riservati per poter installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca
  2. dispone di attrezzature adeguate all’attività delle start-up innovative: sistemi di accesso in banda ultralarga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi
  3. è amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente
  4. ha regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start-up innovative
  5. ha adeguata e comprovata esperienza nell’attività di sostegno a start-up innovative.

La certificazione

Il possesso dei requisiti richiesti va adeguatamente certificato. Per quanto riguarda i punti 1-4 basta un’autocertificazione mediante dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale, al momento dell’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese, sulla base di indicatori e valori minimi stabiliti da apposito decreto del MiSE (ancora atteso): si parla di un meccanismo a punteggio, con cui ottenere almeno 30 dei 45 punti massimi previsti da una specifica griglia.

=> Ecco le anticipazioni sul meccanismo a punteggio del decreto attuativo

Per il punto 5, (adeguata e comprovata esperienza nell’attività di sostegno a start-up innovative), oltre alla  dichiarazione è necessario che si soddisfino i requisiti (punteggio minimo richiesto) sui seguenti indicatori:

  • numero di candidature di progetti di costituzione e/o incubazione di start-up ricevute e valutate nell’anno,
  • numero di start-up avviate e ospitate nell’anno,
  • numero di start-up uscite nell’anno,
  • numero di collaboratori e personale ospitato,
  • percentuale di variazione del numero di occupati rispetto all’anno precedente,
  • tasso di crescita media del valore della produzione delle start-up incubate,
  • capitali di rischio o finanziamenti UE, statali e regionali raccolti a favore delle start-up incubate,
  • numero di brevetti registrati dalle start-up incubate, tenendo conto del settore di appartenenza.

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