EPMF: strumento UE per il microcredito

In arrivo per questo autunno un nuovo strumento finanziario per piccoli imprenditori e gruppi svantaggiati: caratteristiche e modalità operative

Sviluppo del Microcredito

Per le istituzioni UE è una priorità fondamentale fornire aiuto e assistenza ai potenziali imprenditori, alle micro-imprese e alle Pmi, in quanto contribuiscono alla creazione di ricchezza e occupazione. Particolare attenzione viene riservata alle fasce svantaggiate, che trovano maggiori ostacoli nella realizzazione dei propri progetti, nell’accesso al mercato del lavoro o nel reperimento di risorse finanziarie, soprattutto dopo la crisi finanziaria e il suo drammatico impatto sull’economia reale.

Per contrastare tali situazioni di stallo produttivo, già da diversi anni in Europa operano istituzioni di micro-finanza che, offrendo piccoli prestiti (solitamente non superiori ai 25mila euro) a condizioni vantaggiose, riducono il gap generato dalle difficoltà delle banche commerciali ad operare in favore di tali categorie sul mercato dei capitali.

Lo strumento europeo EPMF

Nel contesto sopra descritto, la Commissione europea, di concerto con il Gruppo della BEI (Banca europea degli Investimenti) ha lanciato un nuovo programma con l’obiettivo di sviluppare il mercato del micro-credito a livello continentale: lo “Strumento europeo di sviluppo del micro-credito” (European Progress Microfinance Facility for Employment and Social Inclusion – EPMF).

Nell’ambito del programma, vengono fornite il FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti) risorse e garanzie sui micro-crediti o a parziale copertura dei portafogli di micro-crediti detenuti da intermediari autorizzati ad operare a sostegno di micro-imprese e lavoratori autonomi.

Beneficiari finali

Potranno beneficare dell’iniziativa i soggetti: che abbiano perso o siano a rischio di perdere il lavoro; che abbiano difficoltà di entrare o rientrare nel mercato del lavoro; a rischio di esclusione sociale; “vulnerabili” in relazione all’accesso ai canali di credito tradizionale.

Allo stesso tempo, possono beneficiare del programma le micro-imprese che occupino i suddetti soggetti, specialmente imprese sociali, così come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea del 6 maggio 2003 relativa alla definizione di micro, piccole, e medie imprese (2003/361/EC).

Finanziamenti attivabili

I suddetti soggetti potranno richiedere finanziamenti, di ammontare massimo di 25mila euro, al fine di avviare o sviluppare una micro-impresa, ottemperare alle esigenze di investimento, leasing e capitale circolante, per l’acquisizione di licenze e per la realizzazione di altre spese legate allo start-up.

Gli stessi prestiti non potranno essere utilizzati, d’altra parte, per coprire scoperti di conto o linee di credito a breve termine.