Fondo Sociale Europeo: finanziamenti per la formazione e la competitività – 3

Uno degli strumenti di finanziamento più significativi d'Europa, il Fondo Sociale Europeo è un bacino importante dal cui attingere risorse per migliorare la propria realtà professionale, ma a patto di ricorrervi con le giuste modalità

FSE in Italia

Come gli altri paesi, anche l’Italia ha stabilito, in accordo con gli organi europei, una serie di priorità. Per il periodo 2007-2013 il nostro paese attuerà 24 Programmi Operativi in funzione dell’aumento della produttività delle aziende e dei lavoratori italiani, al fine di migliorarne flessibilità e competitività sul piano internazionale. Il tutto intrecciato in una fitta rete di partenariati tra università, enti pubblici e mondo del lavoro.

I finanziamenti sono destinati a sei aree principali:

Priorità 1 – Adattabilità
Migliorare la competitività promuovendo il cambiamento, incentivando l’innovazione e sostenendo le PMI nel mercato globale. Sviluppare sistemi di formazione continua migliorando al contempo la qualità e l’organizzazione del lavoro incoraggiando anche la mobilità, sia essa geografica o professionale.

Priorità 2 – Occupabilità
Combinare la flessibilità e la sicurezza del mondo del lavoro. Con particolare attenzione alle categorie deboli e all’impiego delle donne.

Priorità 3 – Inclusione Sociale
Rimuovere gli ostacoli che impediscono alle categorie deboli di trovare e mantenere un impiego, fornendo percorsi di personalizzazione al lavoro. Aiutare i più svantaggiati a ottenere un lavoro combattendo la discriminazione.

Priorità 4 – Capitale Umano
Migliorare la qualità degli interventi di istruzione e formazione indirizzati al sistema occupazionale. Approntare programmi di validazione delle competenze e di valutazione per gli enti di formazione, per garantire standard qualitativi elevati. Investire su reti tra università, enti pubblici e aziende che fungano da punti di riferimento sul territorio, per fornire ai cittadini strumenti utili per la propria crescita professionale.

Priorità 5 – Transazionalità e interregionalità
Scambio di buone pratiche nel campo dell’occupazione per incentivare i progetti congiunti transazionali e interregionali.

Priorità 6 – Capacità istituzionale
Potenziare le amministrazioni locali in modo da promuovere cooperazioni e partenariati che collaborino in un’ottica di rete.

I problemi di accesso a tali finanziamenti sono spesso dovuti – soprattutto a livello italiano – a fattori di tipo culturale ancor più che di tipo tecnico: troppe volte non si conoscono né gli strumenti cui si può ricorrere né i finanziamenti disponibili per le proprie attività.

Questa “ignoranza” di fondo, eliminabile con un piccolo sforzo informativo, è a mio parere il vero vincolo che impedisce un impiego corretto di tali risorse (del FSE come di altri strumenti). In un momento di crisi, come quello che stiamo attraversando, guardare oltre potrebbe essere un valido aiuto per risollevare le proprie sorti aziendali e professionali.