Prestito Partecipativo: l’offerta delle banche in Italia – 3

Analisi dello strumento finanziario e dei relativi prestiti offerti in Italia dalle banche ad aziende e Pmi

Banca Marche

Sostiene programmi di investimento o sviluppo (abbinati a un piano di ricapitalizzazione aziendale), realizzati dalle imprese che operano in regime di “contabilità ordinaria”.

Prima di sottoscrivere l’operazione, l’azienda dovrà impegnarsi a incrementare il capitale proprio mediante versamenti annuali, effettuati dai soci a partire dall’anno in cui è stato erogato il finanziamento. L’importo massimo finanziabile è pari all’aumento di “capitale proprio” deciso dai soci dell’impresa La durata massima è pari a 72 mesi.

Cariparma

L’offerta è rivolta alle piccole e medie imprese aventi natura giuridica di società di persone e di capitali (comunque, con fatturato inferiore a 6 milioni di euro) che intendano realizzare una capitalizzazione aziendale attraverso il sostegno finanziario di investimenti vincolati all’aumento di mezzi propri.

Anche in questo caso, l’importo massimo finanziabile è uguale all’importo dell’aumento di capitale deliberato dalla società con una durata del prestito oscillante tra i 24 ed i 60 mesi.

Credem

Offre un finanziamento senza garanzie reali, con rimborso rateale a un tasso d’interesse fisso o variabile, destinato alla ricapitalizzazione delle società di capitale per sostenerne sviluppo e crescita dimensionale.

Centrobanca

Particolarmente interessante l’offerta della Corporate Bank del Gruppo UBI specializzata nelle medie imprese. Oltre ai prestiti partecipativi finanziari concessi secondo lo schema finora esposto, la banca eroga prestiti partecipativi equity, che prevedono l’acquisizione di partecipazioni nel capitale dell’impresa beneficiaria e possono configurarsi in forme diverse in funzione del ruolo assunto dai vari soggetti coinvolti nell’operazione.

Tali prestiti sono finanziamenti più complessi, sia nella fase di strutturazione che di realizzazione dell’operazione. Il loro utilizzo è molto frequente nei Paesi finanziariamente più sviluppati come Stati Uniti, Gran Bretagna.

In questo contesto, anche l’Unione Europea sta promuovendo strumenti ibridi e più flessibili, per andare incontro alle esigenze delle Pmi.