Alberghi & Co: gli incentivi per le strutture ricettive

Focus sui nuovi crediti di imposta previsti dal Decreto Cultura in favore delle strutture ricettive che investono in tecnologie e ristrutturano gli immobili.

Agevolazioni per ristrutturazioni edilizie e investimenti in nuovo tecnologie: sono le novità introdotte dal Decreto Cultura (DL  83/ 2014 in Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2014) in favore delle  strutture ricettive, nel più ampio quadro delle misure in favore di patrimonio culturale (es.: Art Bonus) del Paese. Per il settore Turismo sono già in vigore due crediti di imposta del 30%: per lavori di digitalizzazione; per ristrutturazioni immobiliari.

Strutture ricettive beneficiarie

  • alberghiere (alberghi, motel, villaggi albergo, residence turistico-alberghieri, strutture ricettive extralberghiere)
  • extralberghiere (campeggi, villaggi turistici, case per ferie, ostelli per la gioventù, rifugi alpini,  rifugi escursionistici, alloggi agrituristici, esercizi di affittacamere, case per vacanze, appartamenti per vacanza).

=> Cultura e Turismo: in Gazzetta gli incentivi

Riqualificazione

L’articolo 10 del DL Cultura introduce un credito per favorire la riqualificazione e l’accessibilità delle strutture ricettive, per i periodi d’imposta 2014-2016, pari al 30% sulle spese sostenute ma fino a un massimo di 200.000. Ripartito in tre quote annuali di pari importo (a partire da gennaio 2015) e utilizzabile esclusivamente in compensazione . Interventi ammissibili: ristrutturazione edilizia; eliminazione delle barriere architettoniche.

Digitalizzazione

L’articolo 9 del decreto introduce il credito di imposta per l’introduzione di nuove tecnologie, applicabile per i periodi di imposta 2015-2017 dagli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari, sempre pari al 30% dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo (esclusi i costi di intermediazione commerciale), fino a un massimo complessivo di 12.500 euro. La ripartizione è sempre in tre quote annuali di pari importo.

=> Opportunità per imprese del Turismo

Spese ammissibili: impianti wi-fi; siti web ottimizzati per il sistema mobile; programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali, purchè in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi; spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio; servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di quanto previsto dal presente comma.

Compensazione con F24

Il credito d’imposta non concorre alla formazione dell’imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP. E’ utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia. Si affida ad un apposito decreto interministeriale – da adottare entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione – la definizione delle spese eleggibili, le procedure per l’ammissione al beneficio, le soglie massime di spesa per singola voce, le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo.

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