Noemi Ricci - 3

Classificazione previdenziale: cambio senza comunicazione

Con la Sentenza n. 3459/2018 la Corte Cassazione ha stabilito l'addio all'obbligo per il datore di lavoro di comunicare all’Istituto di previdenza qualsiasi variazione e di dare informazioni per consentire la verifica dei presupposti della classificazione ai fini previdenziali. DM 1o ed E-mens Nel caso in esame i giudici supremi hanno respinto il ricorso INPS che aveva emesso cartella esattoriale per il mutamento d'ufficio della classificazione della impresa per via della variazione del numero dei dipendenti...

Dati sanitari nel 730 precompilato, come opporsi

La dichiarazione dei redditi precompilata è stata pensata dal Fisco per rendere l'adempimento più semplice per i contribuenti e raggiungere al contempo l'obiettivo di contrasto all'evasione fiscale, l'inserimento automatico delle spese sostenute può tuttavia essere visto come un'invasione della propria privacy. Ai contribuenti resta quindi la facoltà di decidere di non rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate le spese sostenute, per le quali è possibile usufruire delle detrazioni IRPEF e di non farle inserire nella precompilata. Si tratta in...

Rottamare assieme cartelle e liti pendenti

Chi ha in essere debiti o contenziosi con il Fisco può contare oggi su diverse strade per chiudere definitivamente la questione con oneri ridotti, ad esempio recentemente sono stati numerosi i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali (art. 6 Dl 193/2016,) e delle liti pendenti (art. 11 D.L50/2017). Temi caldi in questo ultimo periodo e oggetto di diversi dubbi sollevati dai contribuenti, recentemente chiariti dall'Agenzia delle Entrate in occasione di Telefisco 2018. ...

Una polizza contro i danni informatici

Innovazione e digitalizzazione sono parole d'ordine per le aziende che intendono rimanere competitive sui mercati nazionali ed internazionali, che però si accompagnano anche a nuovi rischi per la sicurezza, dai quali le imprese sono chiamate a difendersi. Ad aiutarle in questo compito vi sono le assicurazioni, che a fronte dell'evoluzione nel modo di fare business, sempre più orientato al web e alla tecnologia, offrono nuovi servizi di cybersicurezza. E' in quest'ottica che è stato stretto il recente accordo fra Allianz, Cisco, Aon e...

Crisi aziendale: stipendi prima delle tasse

Non c'è dolo nella scelta dell'imprenditore in crisi di privilegiare gli stipendi dei lavoratori al pagamento della tasse. Questo l'orientamento evidenziato da una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso di una imprenditrice di Brescia che si è trovata a dover affrontare una durissima crisi tra il 2009 e il 2010 ...

Credito d’imposta R&S: chiarimenti sul software

Con la circolare n. 59990/2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, di cui all'art. 3 del decreto-legge n. 145 del 2013 e successive modificazioni, fornendo ulteriori istruzioni sui criteri di individuazione delle attività ammissibili al beneficio con specifico riferimento al settore del software. ...

Pensione anticipata: RITA anche trimestrale

Con la circolare n. 888/2018 la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), ha fornito chiarimenti per i gestori della previdenza complementare, precisando che la Rendita Integrativa Temporanea (RITA) - che consente al lavoratore di sfruttare il capitale accumulato presso la previdenza complementare per ottenere una rendita mensile che lo accompagni fino al raggiungimento della pensione - dovrà essere anticipata agli aventi diritto attraverso bonifici non superiori a tre mesi. ...

Licenziamento in telelavoro: il giudice di competenza

Sull'eventuale licenziamento del lavoratore da remoto il giudice competente, chiamato a decidere sulle cause che possono nascere in seguito a rapporti di telelavoro, è quello del luogo dove abita il dipendente e non quello della sede dell'azienda, che può anche essere collocata in un’altra città. ...

Sicurezza sul lavoro: rispetto degli obblighi

Con la sentenza n. 6121/2018 la Corte di Cassazione ha chiarito che il datore di lavoro è responsabile della valutazione dei rischi presenti in azienda e ha l'obbligo di fornire ai propri lavoratori tutti i rischi ed i fattori di pericolo ai quali sono esposti nello svolgimento dei compiti loro affidati. Il datore di lavoro ha inoltre l'obbligo di verificare periodicamente l'efficacia del documento di valutazione dei rischi (DVR). ...

Nuova assunzione, vecchio contratto

Se cambio azienda, passando da un contratto a tempo indeterminato con tutele pre-Jobs Act ad un nuovo contratto a tempo indeterminato, la nuova azienda ha la possibilità di assumermi con un nuovo contratto a tempo indeterminato senza tutele crescenti?