Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Pause dal videoterminale, le mansioni alternative

Fatturazione elettronica Il datore di lavoro può sostituire le pause dal videoterminale, obbligatorie per i dipendenti che trascorrono continuativamente tempo davanti al pc, con mansioni differenti che non prevedano l'uso del computer: lo stabilisce la Cassazione (cfr: sentenza n. 2679/2015). Il punto è il rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro, che prescrivono una pausa di un quarto d'ora ogni 120 minuti (due ore) passati davanti al monitor. => Dipendenti al pc: obblighi di legge per i datori di lavoro Sostituire le pause al PC La legge di riferimento per quanto riguarda i lavori davanti al...

Equitalia: se sbaglia paga le spese

Sentenza Cassazione Arriva con una sentenza della Corte di Cassazione, la n. 7437/2017, la conferma che, in caso di errori, Equitalia deve pagare le spese ed il risarcimento del danno patrimoniale e morale subito dal contribuente. Il caso esaminato dai giudici supremi riguardava l'emissione da parte di Equitalia di ruoli e cartelle esattoriali di pagamento e la mancata cancellazione di ipoteca, ruoli e cartella in seguito al giudicato favorevole al cittadino del giudice tributario che aveva annullato la pretesa impositiva nei confronti del contribuente. Questo ha comportato la decisione della Corte di...

Impresa familiare, requisiti fiscali

Imprenditoria Requisito necessario perché un'azienda possa essere definita impresa familiare è l'esistenza di un atto pubblico o scrittura privata autenticata che attesti la partecipazione dei familiari dell'imprenditore all'attività di impresa. A chiarirlo è stata la sentenza della Corte di Cassazione numero 2472/2017 che ha analizzato il caso di una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza nei confronti un impresa familiare operante nel settore del commercio al dettaglio di prodotti di tabaccheria e di piccol oggettistica. => Passaggio impresa familiare, 7 regole...

Amministratori società, cambio gestione INPS

Societa tra professionisti Con la sentenza n. 1545/2017, la Corte di Cassazione cambia la qualificazione giuridica dell'attività di amministratore di società, o consigliere d'amministrazione. Diversamente dalle precedenti interpretazioni della Suprema Corte, con l'ultima sentenza i giudici hanno ritenuto, tenendo conto delle evoluzioni che la disciplina societaria ha subito negli ultimi anni, che quello che lega società ed amministratore sia un rapporto societario e non di lavoro subordinato o parasubordinato. => Amministratori società, la deducibilità dei compensi  Ne consegue che gli amministratori di...

Premio fedeltà nella cessione di azienda

Premi L'anzianità di lavoro non comporta in automatico il diritto al premio fedeltà, in quanto requisito necessario ma non sufficiente, servono anche le dimissioni volontarie (cfr. sentenza Cassazione n. 6943/2015). In seguito a cessione di ramo d'azienda, ad esempio, se nel CCNL sottoscritto dal nuovo datore di lavoro il premio è subordinato ai ulteriori requisiti - e non solo all'anzianità - allora il dipendente non ha diritto di richiederlo in base al vecchio contratto. => Contratti aziendali: guida ai diritti dei lavoratori Il diritto decade anche anche se il premio era stato...

Ricalcolo TFR e premio di fedeltà, come fare domanda

Sentenza Cassazione Con la Sentenza n. 4090/2017 la Corte di Cassazione ha fornito chiarimenti sulla legittimità della richiesta dell’ex dipendente di rideterminazione del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e del premio di fedeltà avanzate in momenti differenti. Il caso Nel caso in esame l'ex dipendente aveva chiesto di riconsiderare nella base di calcolo del TFR anche gli straordinari prestati in maniera continuativa e in un secondo momento aveva chiesto di fare lo stesso anche con il calcolo del premio di fedeltà. L'azienda si era opposta in ragione del fatto che quest'ultima domanda arrivava...

Mutui annullabili se troppo gravosi

Mutui Le rate di mutui, finanziamenti e leasing a volte raggiungono cifre proibitive ma, nel caso in cui superino un certo limite arrivando a un tasso di interesse da usura, è possibile ottenere l'annullamento (cfr. Cassazione n. 350/2013): i mutui con tassi da usura possono essere annullati per intero; per calcolare il tasso di usura bisogna considerare tutte le somme addebitate dalla banca e non solo gli interessi pattuiti per contratto. => Mutui: requisiti per il Fondo di Garanzia Casa Calcolo tasso di usura La soglia dei tassi ufficiali oltre i quali si parla di usura è stata...

Agevolazioni prima casa e cambio residenza

Giustizia Le lungaggini burocratiche non costituiscono motivo sufficiente a giustificare il mancato cambio di residenza entro 18 mesi ai fini del diritto alle agevolazioni prima casa previste per l'acquisto dell'immobile: lo stabilisce la Cassazione (ordinanza 4800/2015), che non ritiene i ritardi nel rilascio di autorizzazioni edilizie causa ostativa predominante rispetto all'obbligo di trasferire la residenza nel Comune di ubicazione dell'abitazione per cui si chiedono le agevolazioni fiscali. In pratica, l'obbligo di rispettare il termine dei 18 mesi prevale e va dunque rispettato. =>...

Professionisti: il parere per email va retribuito

Email Se un a professionista fornisce - anche in via informale - un parere su richiesta di un cliente o potenziale tale, tale prestazione richiede comunque un retribuzione anche se fornita per email, tramite Internet, o senza appuntamento presso lo studio. Anche senza un esplicito accordo preventivo sul compenso. Queste situazioni, infatti, non rappresentano una presunzione di gratuità alla prestazione, anzi: ad esempio l'email è una prova scritta di incarico professionale che, come tale, deve essere retribuito salvo diverso accordo tra le parti. => Compensi professionali: guida,...

Impresa, compensi e premi indeducibili

Fisco Con la sentenza n. 1544/2017 la Corte di Cassazione ha chiarito che ai fini della determinazione del reddito d'impresa devono ritenersi indeducibili i compensi ultracontrattuali e i premi discrezionali erogati nell’ambito di rapporti contrattuali a titolo oneroso (appalti per la gestione dei punti-vendita), rappresentano un indizio di antieconomicità da cui consegue sia l’indeducibilità, ai fini delle imposte sui redditi, sia l’indetraibilità ai fini dell’IVA. Nel caso in esame i giudici supremi hanno confermato la tesi del Fisco, accogliendo il ricorso presentato...

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