Pubblicità Mirata

Nuovo strumento per la pubblicità su Facebook

facebook audience optimization Si chiama Audience Optimization, al momento è disponibile solo per i siti in lingua inglese con almeno 5mila fan, ed è un nuovo strumento di Facebook per gli editori, che consente di indirizzare i contenuti verso un target mirato. In pratica, un contenuto può essere ottimizzato per una determinata tipologia di pubblico, una funzione particolarmente utile per gli editori sul fronte del mercato pubblicitario. => Pagine Facebook aziendali: nuova gestione delle interazioni Il nuovo tool di Facebook prevede tre diverse opzioni: Preferred audience, che consente di selezionare,...

Consumatori online: l’anonimato ostacola l’Advertising

Marketing imprese green: formazione in Veneto L ’ultima Consumer insight survey effettuata da Ovum tra undicimila consumatori di 11 Paesi sottolinea la tendenza da parte degli utenti internet di rivelare sempre meno dettagli per tenere nascoste identità e abitudini. Un atteggiamento che va in contrasto con le più recenti strategie di Behavioural Marketing che puntano al targeted advertising, ritagliato sulle caratteristiche del consumatore. =>Scopri le ultime strategie di pubblicità mirata A dimostrazione di quanto le aziende stiano puntando su pubblicità mirata e marketing personalizzato, c'è l'ultimo accordo tra...

Web Advertising: la pubblicità contestuale di Google sui portali Yahoo

Google Yahoo!! Novità per l'advertising online delle aziende, dopo lo storico accordo tra i due colossi online: Yahoo! e Google. L’obiettivo dell'intesa, sulla base del quale sono state definite le nuove metodiche per veicolare messaggi promozionali, è quella di proporre agli utenti una pubblicità contestuale e dunque maggiormente mirata. Da un lato il pericolo è la maggiore invasività, dall'altro il beneficio è la definizione di nuove strade per la visibilità in Rete delle imprese: => Leggi norme e consigli sulla pubblicità mirata Ma tra i competitor non tutti sono d'accordo, e...

Pubblicità: Garante Privacy frena sui cookie web

Privacy in azienda Il Garante Privacy sceglie la consultazione pubblica per arrivare ad una informativa trasparente sull'utilizzo Internet dei cookie. Dunque, novità in arrivo per marketer e inserzionisti che investono in pubblicità sul Web e che oggi possono contare del libero uso dei cookie per tracciare le preferenze degli utenti durante la navigazione. La consultazione pubblica coinvolge piccoli e grandi siti web nonché le associazioni dei consumatori, con l'obiettivo di acquisire contributi e suggerimenti sul tema. L'esito più probabile è che i gestori dei siti online non potranno più...

PMI e Pubblicità, tra coraggio e creatività

Pubblicità In Italia le piccole e medie imprese investono ancora molto poco in Pubblicità rispetto al resto dell’Europa che vede in particolare la Spagna in testa per numero di aziende attive in tal senso (dati Nielsen). Specialmente in tempi di crisi economica, il  budget per la comunicazione pubblicitaria è il primo ad esser tagliato. Si tende a concentrarsi su prodotto, catena di montaggio e rete commerciale, che però – essendo fatta di persone – viaggia con la velocità delle persone (5 appuntamenti al giorno per ciascun venditore è già un’ottima performance). In questi...

Facebook “mi piace”: smentita pubblicità mirata

Secondo il Financial Times Facebook si starebbe preparando a introdurre per tutti i siti web il pulsante "mi piace" (Like), per consentire agli utenti di segnalare (diventando fan e condividendo) le pagine che rispecchiano le proprie preferenze. E si è sibito gridato allo scandalo: rischio pubblicità "comportamentale". La nuova opzione mira a rendere Facebook ancor più "social", ma dall'altro sembra una strategia per profilare gli utenti del social network per inviare loro messaggi pubblicitari mirati. Facebook smentisce attraverso una email inviata direttamente al Financial Times e...

Pubblicità su Facebook: regole più restrittive

Novità nel campo dell'Advertising sul social network più noto della rete: Facebook ha inserito nuovi vincoli per gli inserzionisti, i quali d'ora in poi non potranno più fare riferimento a dati personali dell'utente, a meno che non siano strettamente pertinenti con l'annuncio. Niente più inserzioni del tipo "Sei uomo e vivi a Roma?": basta riferimenti a età, sesso, posizione geografica o interessi se è solo per attirare gli utenti: tali informazioni devono essere realmente correlati con il prodotto. L'obiettivo è ottenere annunci mirati e di qualità, per un business che promette di...

X
Se vuoi aggiornamenti su pubblicità mirata

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy