Pubblicità Ingannevole

Libero mercato, pubblicità ingannevole e concorrenza sleale

Pubblicità La nostra Costituzione non concede particolare tutela alla concorrenza tra imprenditori, limitandosi a garantire la libertà di iniziativa economica (art. 41, comma 1). È stata la Comunità Europea ad esaltare il concetto di libertà di concorrenza attraverso il suo valore sociale, poiché da un lato garantisce ai consumatori migliori condizioni di prezzo e qualità, dall'altro incentiva l'efficienza produttiva delle imprese. Per tale ragione, l'Unione Europea si è fornita di una attenta legislazione che mira a preservare il regime concorrenziale del mercato comunitario e a reprimere...

Contratti: attenzione alle clausole vessatorie

Rinnovo contratto La disciplina delle clausole vessatorie è contenuta nel cd. Codice del Consumo – D.Lgs. n. 205/2006 – che raccoglie le disposizioni vigenti in materia di tutela del consumatore sotto l’aspetto della relazione tra parti non uguali, configurandosi in questi termini quella che sussiste tra professionista e consumatore, caratterizzata dalla debolezza strutturale di quest'ultimo. Il consumatore o utente è la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta. Il professionista è la persona fisica o...

Pubblicità ingannevole: nuove regole

Pubblicità Aggiornate da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il ''Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, clausole vessatorie'' così da adeguare le norme del 2012 alle modifiche normative introdotte dal Decreto Legislativo 21 di febbraio 2014, n. 21 volto ad attuare la direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE. => Libero...

e-Commerce: il download Web viola le regole UE

e-Commerce UE Tre quarti dei siti web di commercio elettronico per la vendita e il download di giochi, e-book, video e musica - scaricabili su computer o terminale mobile - non rispetta le norme a tutela dei consumatori previsti dalla legislazione in materia di e-commerce: lo rivela un'indagine condotta dalla Commissione europea sui portali di vendita online della UE Dei 333 siti Internet esaminati dalle autorità nazionali, il 76% non si è mostrato conforme alle regole che disciplinano la pubblicità e le informazioni fondamentali su costi e caratteristiche del contenuto digitale, tutti elementi...

Google ranking penalizza concorrenza

google Google nel mirino dell'Antitrust USA per concorrenza sleale e abuso di posizione dominante tra i motori di ricerca, approfittando del proprio monopolio per indirizzare l'utenza verso i proprio servizi online, sfruttando la potenza del ranking (leggi di più). Le indagini della Federal Trade Commission sembrano dirigersi definitivamente verso un giudizio unanime: Google è colpevole di aver ritoccato i propri algoritmi di ricerca Internet per penalizzare siti web concorrenti. Un comportamento emerso da alcuni raffronti: i portali Yelp e Nextag, ad esempio, sarebbero stati...

Class Action Apple: risarcimento per la garanzia

Apple class action Class action contro Apple  per la mancata trasparenza in tema di garanzia sui prodotti: l'azione legale è promossa da Federconsumatori e Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano ed è volta a risarcire i consumatori che hanno pagato per un servizio che di cui avrebbero avuto diritto gratuitamente: Garanzia Apple>> ecco le pratiche scorrette Pubblicizzando la garanzia aggiuntiva del produttore per un ulteriore anno, Apple non metterebbe in evidenza che il consumatore UE gode già di un secondo anno di garanzia gratuita, come impongono le attuali norme comunitarie. E qui...

Parlamento Europeo, no a pratiche commerciali sleali per le Pmi

Il Parlamento Europeo si è pronunciato in favore della tutela di consumatori e imprese, sollecitando gli Stati Membri all'applicazione delle direttive contro le prassi commerciali sleali e la pubblicità ingannevole e comparativa. La mozione è è stata infatti approvata con 566 voti favorevoli, 18 contrari e 15 astensioni. Obiettivo, tutelare i consumatori ma anche le piccole e medie imprese, che dovrebbero essere protette da prassi commerciali aggressive attraverso opportune misure di controllo. Per garantire agli operatori commerciali uno scenario di mercato equo e sostenere le...

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