PIL

DEF 2016: meno crescita, più spesa

DEF Varato il Documento di Economia e Finanze 2016 (DEF), con allegato il Piano Nazionale delle Riforme (PNR), contenente le politiche economiche e finanziarie decise dal Governo in base alle quali si evidenzia una crescita del PIL all’1,2% nel 2016, quindi ridimensionata rispetto al 1,6% precedentemente previsto. => DEF - Documento di Economia e Finanza Ma il premier Matteo Renzi rassicura: non ci sarà alcuna manovra correttiva. Secondo il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, l'economia italiana è in crescita e questo anche per l'effetto delle misure del Governo, accompagnata...

Pacchetto Crescita, vale +0,2% di PIL nel DEF

Padoan Il pacchetto di finanza per la crescita che il Governo sta preparando impatterà positivamente sul prodotto interno lordo: lo annuncia il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan al Salone del Risparmio a Milano, spiegando che la stima è contenuta nel nuovo DEF. Il Documento di Economia e Finanza contiene simulazioni in base alle quali «l'insieme delle misure introdotte potranno generare una crescita aggiuntiva dello 0,2% del PIL e fino all'1% in più di PIL sul lungo periodo». Per le cifre 2016 bisogna attendere il DEF, che atteso a giorni. Resta comunque una piccola boccata...

Deficit Italia in aumento: stime UE 2016

GettyImages-462777028 La Commissione Europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l'Italia. Il dato che preoccupa non è tanto il PIL quanto il deficit (+1,5%) e il debito pubblico (132,4%). In generale, in Europa i segnali di ripresa ci sono e sono ormai stabili per il quarto anno consecutivo, seppur con un ritmo moderato, guidata principalmente dai consumi. In Italia, tuttavia, l'outlook sul PIL subisce una penalizzazione nonostante le previsioni positive (in parallelo a quelle in crescita per mercato del lavoro e disoccupazione). Peccato che i trend del nostro debito pubblico trascinino al...

Offerta di lavoro in Italia: ultimi dati ISTAT

Mercato del Lavoro Aggiornati gli indicatori congiunturali sul mercato del lavoro da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla base delle rilevazioni effettuate dall'ISTAT nel secondo trimestre 2015: tutti gli indicatori risultano in miglioramento con l'occupazione e l’offerta di lavoro da parte delle imprese che salgono. Peggiora però la disoccupazione che non smette di crescere e raggiunte il 12,4%, contro il 12,0% di luglio. Dal punto di vista dell’economia mondiale si registra una nuova espansione, anche se moderata e non omogenea. => Scarica la nota flash del Ministero del...

DEF 2015, spending review e taglio tasse

DEF nota Avanti con la spending review (risparmi per 10 miliardi), taglio delle tasse (IMU, TASI), utilizzo dei margini di flessibilità fiscale previsti dall'Europa per sostenere investimenti e crescita, PIL italiano visto in crescita dello 0,9% nel 2015 e dell'1,6% nel 2016 (qualche decimo in più rispetto alle previsioni dell'aprile scorso): sono i punti chiave della nota di aggiornamento al DEF 2015 (Documento di Economia e Finanza) presentata dal Governo nel Consiglio dei Ministri del 18 settembre. => DEF 2015: i punti caldi Conti pubblici Nel DEF 2015 l'obiettivo di deficit 2016...

Occupazione, consumi e PIL in ripresa

Ripresa economica Tutte in miglioramento le rilevazioni ISTAT nel secondo trimestre 2015: riviste al rialzo le stime sul PIL, positiva la situazione sul fronte lavoro, in flessione la disoccupazione, in aumento i consumi. PIL Nel dettaglio, il PIL è cresciuto del +0,3% rispetto al trimestre precedente e del +0,7% rispetto al secondo trimestre 2014, la stima preliminare diffusa ad agosto prevedeva invece una crescita congiunturale del +0,2% e tendenziale del +0,5%. => Italia fuori dalla crisi: PIL +0,3% Occupazione La stima dei disoccupati è diminuita del -4,4%, pari a -143 mila unità su base...

Lavoro e reddito in Italia: Better life Index

better life index ocse Livello di istruzione e occupazione sono le due maglie nere dell'Italia, ma alla carenza di lavoro fa fronte il reddito delle famiglie: sono le principali evidenze del Better life Index italiano, che debutta in occasione di EXPO 2015. L'indice socio economico prende in considerazione fattori utili a misurare la qualità della vita in modo alternativo al più tradizionale PIL: non solo le attività che producono ricchezza, dunque, ma anche livello di istruzione, indice di occupazione, soddisfazione personale, ambiente e abitazione. => Ripresa economica: le imprese tornano ad...

Italia fuori dalla crisi: PIL +0,3%

Ripresa economica Italia fuori dalla recessione con il PIL (Prodotto Interno Lordo) che torna a crescere, anche se solo del +0,3% nel primo trimestre 2015, rispetto agli ultimi tre mesi del 2014 quando ere -0,1%. Su base annua la variazione rimane nulla, ma pur sempre non negativa (a fine 2014 era del -0,5%): si tratta comunque di un primo segnale positivo, segnalato dai dati diffusi dell’ISTAT. Si tratta del risultato migliore registrato a partire dal 2011, quando i primi mesi dell'anno avevano fatto registrare un +0,4%, e superiore alle attese degli analisti. Dunque, per la prima volta dopo quattro...

Confindustria, PIL italiano in crescita nel 2015

csc Una ventata di ottimismo sulle prospettive dell'economia italiana arriva dal Centro Studi Confindustria, che per il 2015 prevede un PIL italiano in crescita del +2,1% grazie alla spinta rappresentata da quattro fattori macro economici internazionale: euro debole, prezzi del petrolio bassi, calo dei tassi (e in genere effetti dell'iniezione di liquidità bancaria rappresentata dall'operazione di Quantitative Easing della BCE, la banca centrale europea), andamento positivo del commercio mondiale. Nel 2016, la spinta propulsiva di questi fattori salirà al 2,6%. => Piano BCE: i vantaggi...

Conti pubblici: UE, niente manovra correttiva per l’Italia

Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia L'Europa mette in guardia l'Italia sui conti pubblici, che continuano a portarsi dietro il rischio di sforamento del rapporto Deficit/PIL, ma per ora non chiede manovre aggiuntive dopo la Legge di Stabilità 2015; come sottolinea il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, viene riconosciuta «l'importanza dello sforzo italiano sulle riforme», assicurando l'impegno a proseguire su questo fronte, ma sicuramente i conti italiani restano sorvegliati speciali, pur senza la spada di Damocle della procedura di infrazione: è questa la situazione dopo le valutazioni dell'Eurogruppo (i...

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