Mobbing

Molestie in ufficio, nuove regole

Molestie Con la sentenza n. 23286/2016 la Corte di Cassazione ha sancito nuove regole per dimostrare eventuali molestie sessuali sul luogo di lavoro, stabilendo l'illegittimità, perché discriminatorio, del licenziamento della lavoratrice che, così come denunciato anche da altre dipendenti, ha riferito di essere stata oggetto di molestie da parte del datore di lavoro e che è stata licenziata per “ritorsione” per non aver “acconsentito”. => Mobbing, la Corte di Cassazione dice come individuarlo In sostanza in presenza di plurime deposizioni scatta l'inversione probatoria a...

La tensione in ufficio giustifica il licenziamento

tensione Legittimo il licenziamento per giusta causa del lavoratore che crea un clima di tensione sul posto di lavoro. A sostenerlo sono numerose sentenze, l'ultima delle quali è quella di Cassazione n. 17435 del 2 settembre 2015. => Licenziamento disciplinare solo se previsto da CCNL Già il pronunciamento del 12 dicembre 2012 della Corte d'appello di Roma, a conferma di quello 8 giugno 2010 del Tribunale di Roma, aveva ritenuto legittimo il provvedimento in quanto il presunto atteggiamento persecutorio da parte dell'azienda lamentato dal dipendente - ritenendo il datore di lavoro la...

Niente ferie, troppi straordinari: è mobbing?

Mobbing Non si configura il reato di mobbing se il lavoratore mostra negligenza trascurando le sue mansioni e il datore di lavoro gli nega le ferie e richiede prestazioni straordinarie per e recuperare; nè se riceve sanzioni disciplinari e insulti a seguito della sua insubordinazione. La Cassazione, con sentenza n. 2116 del 3 febbraio 2016, ha chiarito questo principio analizzando il caso di un portalettere in "guerra" con il direttore dell'Ufficio Postale. => Mobbing: la Corte di Cassazione spiega quando scatta Il lavoratore riteneva di essere stato vittima di mobbing e chiedeva il...

Collaboratori protetti dal Mobbing

Mobbing Tra le novità derivanti dall'applicazione delle misure previste dal Jobs Act che hanno preso il via dal 1° gennaio 2016 ci sono quelle che prevedono la protezione dal mobbing anche per i collaboratori. Di fatto viene estesa la disciplina che tutela il rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro. => La Riforma dei Contratti a Progetto Con questa misura il...

Demansionamento: risarcimento anche senza mobbing

Risarcimento E' legittima la richiesta di risarcimento del danno biologico da parte di un lavoratore sottoposto a un demansionamento professionale, anche in assenza di mobbing: lo stabilisce la Corte di Cassazione (sentenza n. 22635 del 2015). Nel caso in oggetto, è stata ritenuta ricompresa nella domanda di risarcimento da preteso mobbing anche quella, di portata e contenuto meno ampio, di  danni da demansionamento professionale, conseguente allo stato di inattività o scarsa utilizzazione del lavoratore. => Il nuovo Patto di Demansionamento del Jobs Act Il risarcimento - oltre che per...

Cancellare un collega da Facebook è mobbing

Mobbing Con il termine mobbing si intende: «una condotta del datore di lavoro sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del dipendente nell’ambienti di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterarti comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la mortificazione morale e l’emarginazione del lavoratore, con effetto lesivo del suo equilibrio fisio-psichico e della sua personalità». => Mobbing, la Cassazione spiega come individuarlo Il mobbing può avere luogo anche tra colleghi, ma non...

Mobbing: la Cassazione spiega quando scatta

mobbing Il mobbing è molto più diffuso di quanto non emerga dai dati ufficiali, perchè è difficile individuare le cause o gli elementi che possono portare ad una causa in tribunale. Illuminante può essere la sentenza n.87 del 10 gennaio 2012 emessa dalla Corte di Cassazione, che evidenzia i comportamenti che possono essere considerati di mobbing. Una volta che la situazione di disagio si configuri come tale, la condotta lesiva giustifica infatti la causa ed il conseguente risarcimento del danno. => Mobbing: patologia professionale perseguibile e risarcibile Definizione di...

Stipendio ridotto a lavoratore ritardatario

Ritardo nei pagamnti Un datore di lavoro non può essere accusato di mobbing se decide di applicare una sanzione economica ad un proprio dipendente a causa dei suoi reiterati ritardi. A dirlo è una recente sentenza della Corte di Cassazione, ovvero la sentenza n. 13693/2015, rifiutando il ricorso della lavoratrice nei confronti della propria azienda che le aveva decurtato alcune ore di retribuzione a fronte di ritardi sul posto di lavoro. La Cassazione evidenzia che, chiaramente, non deve esserci sproporzione tra la sanzione e le mancanze addebitate e che questo tipo di sanzione è "prevista dalla...

Mobbing: patologia professionale perseguibile e risarcibile

Giustizia Mentre la giurisprudenza negli anni ha canonizzato l'istituto del Bossing, di rado ha esaminato un'altra forma più strisciante ma non meno subdola, fatta ancora una volta di pressioni e intimidazioni psicologiche subite dal lavoratore sui luoghi di lavoro: il Mobbing orizzontale. Mobbing orizzontale e verticale Se nel Mobbing verticale l'autore delle condotte vessatorie è il datore di lavoro, in quello orizzontale è il collega, rispetto al quale non necessariamente la vittima deve essere collocata in una posizione di subordinazione. Tale fenomeno (dall'anglosassone "to mob":...

Mobbing, le regole per evitare sorprese

mobbing4 La sociologia ha mutato il termine Mobbing da una branca dell'etologia, designandovi il complesso fenomeno consistente in una serie di atti o comportamenti vessatori, protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di un lavoratore da parte dei componenti del gruppo di lavoro a cui appartiene. A livello nazionale, incredibilmente, ancora non vi sono norme specifiche in materia. Il fenomeno trova la propria regolamentazione dal principio generale di cui all'articolo 2087 c.c. che stabilisce - quale effetto del contratto - l'obbligo del datore di lavoro di tutelare l'integrità fisica e...

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