Lavoro Nero

Ricorsi lavoro, la nuova procedura

Ricorsi amministrativi Operative dal 1° gennaio 2017 le nuove procedure per i ricorsi amministrativi proposti contro atti di accertamento in materia di lavoro: questi dovranno essere presentati entro 30 giorni dalla notifica degli atti per essere decisi entro i successivi 60 giorni. Si tratta delle modifiche normative introdotte dal D.lgs. n. 149/2015 in materia di ricorsi amministrativi avverso gli atti di accertamento in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia contributiva e assicurativa. Tra le altre novità, anche il fatto che dal 1° gennaio 2017 non sarà più possibile esperire ricorso...

Emersione lavoro nero: benefici contributivi

Lavoro nero In caso di impiego di lavoro irregolare, la Legge n. 383/2001 (articoli 1 e 1-bis) riserva ai datori di lavoro che procedono con la regolarizzazione del lavoratori in nero sconti per un triennio su imposte, contributi e premi assicurativi, per poter sanare eventuali irregolarità fiscali e contributive. Per la fruizione dei benefici previsti dalla Legge è tuttavia necessaria la dichiarazione di emersione spontanea. Tali vantaggi, secondo lo stesso principio della voluntary disclosure su capitali sommersi, non spettano se sono in corso gli accertamenti ispettivi dei quali il...

Denuncia lavoro nero, servono le prove

Ho lavorato senza contratto (promesso invano) in una ditta di trasporti che ora, senza apparente motivo, mi ha licenziato. Come mi devo comportare? Premetto che ho prove fotografiche e registrazioni audio che comprovano l'attività di lavoro svolta.

Voucher lavoro, contanti vietati!

In caso di retribuzione tramite voucher, la busta paga deve essere fornita dal datore di lavoro oppure non è obbligatoria? Nel caso in oggetto, si parla di un attività di lavoro della durata complessiva di circa 40 giorni, 6 giorni su 7, su turni di mezza giornata: il pagamento è stato effettuato tramite buoni lavoro per il primo mese e in contanti per il resto. Al termine del periodo è subentrato un licenziamento, se così si può definirlo vista l'assenza di contratto.

Lavoro: stop al caporalato, aziende multate

Lavoro nero La nuova legge contro il caporalato in agricoltura attua una stretta contro il lavoro nero aumentando le pene per lo sfruttamento, introducendo la confisca dei beni, l'arresto in flagranza e un piano di interventi a sostegno dei lavoratori. La legge, voluta dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, è stata approvata con il sostegno di Pd, Si, M5s, Fdi, Socialisti e Ap, e con l'astensione di Forza Italia e Lega. => Legge anti-caporalato in agricoltura: le misure Datori di lavoro, imprese che sfruttano il lavoratore e chi commette il reato di intermediazione...

Illeciti sul lavoro, come denunciarli e ottenere giustizia

Lavoro come estetista presso un centro estetico di luce pulsata (IPL), assunta con contratto part-time a tempo indeterminato "Barbieri/parrucchieri/acconc.", qualifica "Addetto a cure estetiche", livello "4". La prima domanda è: "poiché sono in possesso di diploma di estetista dipendente (2°anno) e specializzata (3°anno), oltre che essere diplomata presso un istituto tecnico (istruzione secondaria), non dovrei essere assunta almeno con livello "3", con adeguato trattamento economico? La seconda domanda è: "poiché non mi viene consentito di fruire di permessi, ex-festività, giorni...

Assunzioni in nero: nuove sanzioni e rimborsi

Lavoro Nero L’INPS, con circolare n.129, modifica quando regolamentato in materia di sanzioni civili per l’impiego irregolare di lavoratori dipendenti. In particolare il riferimento è per tutti gli illeciti accertati dopo il 24 settembre 2015, per i quali non dovranno più essere applicate le maggiorazioni del 50%. Il riferimento normativo è l’art. 22 del DLgs 151/2015 che ha escluso la maggiorazione per i casi di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. => Lavoro nero: novità e normativa Sanzioni Si tornano...

Depenalizzazione reati sul lavoro: la guida

Lotta al lavoro nero Sono in vigore, dallo scorso 6 febbraio, le nuove sanzioni amministrative previste per i reati sul lavoro (lavoro abusivo, distacco illecito, irregolarità somministrazione) che sono stati depenalizzati dal decreto legislativo 8/2016: in pratica, tutte le violazioni che non prevedono risvolti penali, non costituiscono più reato e sono soggette alla sola sanzione amministrativa. Tutte le disposizioni operative per l'applicazione di questa normativa sono contenute nella circolare 6/2016 del ministero del Lavoro. Vediamole. => Reati sul lavoro. depenalizzazione e sanzioni La...

Reati sul lavoro: depenalizzazione e sanzioni

Reati penali I decreti legislativi n. 7 e n. 8 del 15 gennaio 2016, pubblicati in GU Serie Generale n. 17/2016 ed emanati a seguito della legge delega n. 67 del 28 aprile 2014, hanno dato il via ad una depenalizzazione dei reati in materia di lavoro e di previdenza sociale, trasformandoli in illeciti amministrativi. Questo significa che alcuni reati penali sono stati trasformati in illeciti civili accanto a quelli amministrativi, punibili con sanzioni pecuniarie. => Reati fiscali e sanzioni: cosa cambia con la Riforma Reati depenalizzati Tra le ipotesi di reato in materia di lavoro e previdenza...

Sanzioni lavoro nero: rimborsi alle imprese

Lavoro Nero Con il Messaggio n. 7280/2015 l'INPS ha fornito indicazioni in merito alle maxi sanzioni per lavoro irregolare e sui rimborsi ai datori di lavoro dovuti per effetto della sentenza della Corte Costituzionale che ha decretato l'illegittimità dell’art. 36 bis del D.L. 223/2006 (decreto Bersani), ritenendo la sanzione fissa prevista sproporzionata e irragionevole. => Sanzioni lavoro nero: le novità 2015 Sanzioni Più in particolare, con la sentenza n. 254/2014 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 19 novembre 2014, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità...

X
Se vuoi aggiornamenti su Lavoro nero

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy