Equo Compenso

Copyright, bocciati Equo Compenso e SIAE

SIAE La legge italiana sull'equo compenso deve essere rivista, in parte, per essere allineata al diritto dell'Unione Europea: a stabilirlo è stata la Corte UE secondo la quale la SIAE dovrebbe prevedere l'esenzione automatica per i professionisti. => Imprese, come non pagare la SIAE Equo compenso Con la propria sentenza la Corte UE ha dato ragione ai colossi hi-tech quali Microsoft, HP, Telecom Italia, Samsung, Dell, Fastweb, Sony Mobile e Wind, che da anni lamentavano l'iniquità della legislazione italiana del 2009 sugli aspetti relativi all'equo compenso per copia privata e avevano...

Equo compenso giornalisti: tutto da rifare

Free lance Il TAR del Lazio, con sentenza 05054/2015, ha annullato la delibera 19 giugno 2014 con cui la Commissione presso il Dipartimento Informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri fissava l’equo compenso giornalistico. In particolare, si boccia l'introduzione di parametri di remunerazione non sufficientemente proporzionati alla quantità e qualità del lavoro svolto dai giornalisti autonomi, poiché le tabelle previste legittimano un sistema di lavoro a pezzo o a chiamata che finisce solo per aumentare la forza contrattuale degli editori. => Compensi...

Equo compenso: i rincari in Gazzetta

Equo compenso Definitive, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le nuove tabelle sull’equo compenso previsto dall'apposito decreto, o meglio dalla legge sul diritto d’autore. Si tratta della tassa che spetta ai detentori di diritto d’autore a fronte della possibilità dei consumatori di fare una copia personale di film o album comprati, salvandoli su appositi dispositivi contenenti una memoria (come previsto dal decreto del 2003 nato da una direttiva UE del 2001) e che arriverà a comportare un rincaro di circa 4 euro per ogni dispositivo contenente una memoria (smartphone, tablet,...

Equo compenso: i nuovi rincari

Equo compenso Il decreto sull’equo compenso, previsto dalla legge sul diritto d’autore, che spetta ai detentori di diritto d’autore rischia di costare caro ai consumatori, perché potrebbe causare un rincaro di circa 4 euro per ogni dispositivo contenente una memoria (smartphone, tablet, computer, chiavette usb e così via). Una situazione che non piace affatto alle associazioni dei consumatori e ai produttori di apparati, tanto che Altroconsumo che ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio contro il decreto firmato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, accolto invece con favore da...

Cartelle esattoriali: come rateizzare i debiti con Equitalia

Equitalia Per onorare i debiti tributari verso l’Erario, cittadini e imprese possono ottenere dilazioni di pagamento richiedendo un piano di rientro rateizzato: la direttiva Equitalia n. 7/2012 ha modificato i criteri di accesso alla rateizzazione senza dover comprovare lo stato di difficoltà economica: la soglia minima di debito è passata da 5.000 a 20.000 euro. =>Scopri tutte le novità Equitalia La Legge 44/2012 (DL Semplificazioni Fiscali) ha poi snellito la procedura ed esteso i benefici per i soggetti ammessi. Come richiedere la dilazione di pagamento? Basta presentare...

Equo compenso, TAR respinge ricorsi: pagano anche le aziende

SIAE Il TAR del Lazio ha rigettato tutti gli 8 ricorsi che sono stati mossi contro il cosiddetto “equo compenso” ovvero il decreto sui compensi di copia privata emanato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che aggrava i costi di molti strumenti informatici anche dedicati all'utenza business. Per il TAR si tratta quindi di una normativa legittima per compensare le perdite derivate dall'utilizzo potenziale di hardware al fine di archiviare materiale coperto da diritti d'autore; la richieste di pagamento in caso di compravendita di supporti e dispositivi può quindi...

Ue: no all’equo compenso per le aziende

Pirateria Dalla Corte di Giustizia Europea una sentenza che riformula il concetto di equo compenso: in sintesi, la tassa sui supporti di registrazione introdotta in Italia dal ministro Bondi come "risarcimento" ai danni provocati dalla pirateria, è legittima solo se applicata ai privati e quindi è inapplicabile per acquisti aziendali. La sentenza della Corte prende il via dal caso della società spagnola Padawan, specializzata nella commercializzazione di lettori multimediali e masterizzatori di CD e DVD, la quale si è categoricamente rifiutata di pagare l'orpello imposto dall'equo compenso alla...

Copia privata: moratoria contro equo compenso!

I principali vendor IT italiani e le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra si stanno organizzando per sottoporre una moratoria sull'equo compenso, dopo che lo scorso 30 dicembre il Ministro per i beni e le attività culturali ha firmato il famigerato Decreto Bondi che ridetermina i tributi dovuti all'industria audiovisiva in caso di copia privata di contenuti soggetti a copyright, in esecuzione della legge sul diritto d'autore. Obiettivo, richiedere ai giudici amministrativi un parere di illegittimità e smuovere l'opinione pubblica per contrastare il "balzello"...

Equo compenso: subito i primi aumenti sui prezzi, con la tassa SIAE sull’Hi-Tech

Puglia: crescono le imprese IT e gli investimenti della Regione Nonostante le critiche e il ricorso di Altroconsumo, la tassa SIAE sui dispositivi di archiviazione di massa - introdotta dal Decreto Bondi - è oramai realtà. Tra i primi listini italiani a risentire del nuovo balzello, quelli sui prodotti Apple. Osservando i prezzi italiani riportati sull'Apple Store, si può notare il ritocco al rialzo: MacBook da 899 a 902 euro; iMac da 1099 a 1102 euro e MacBook Pro da 2299 a 2302 euro. L'aumento diventa più evidente se si prende in considerazione l'iPod: lo Shuffle da 4Gb passa da 55 a 61 euro mentre l'iPod Nano da 8Gb passa da 139 e 143 (da 169 e...

Decreto Bondi: ricorso Altroconsumo a UE contro equo compenso

SIAE Altroconsumo si schiera contro il decreto Bondi e all'equo compenso, oltre che contro Tivù, consorzio di canali per il digitale terrestre, presentando ricorso al nuovo al Garante europeo per la Concorrenza Joaquin Almunia. Le due novità del mercato audiovisivo italiano non piacciono all'associazione dei consumatori, ritenute frutto di accordi di privilegio a danno dello sviluppo del mercato IT e TLC. Per quanto riguarda l'equo compenso per quota privata l'accusa è di abuso di posizione dominante. Infatti la sua estensione a tutti i dispositivi di archiviazione - prima previsto solo su...

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