Demansionamento

Il demansionamento è uno dei disagi lavorativo più pesanti da affrontare.

La Corte di Cassazione ha specificato che non è paragonabile al mobbing ma che comunque pone il lavoratore in una condizione di forte stress e che questo arreca danni sia morali che professionali.

La giurisprudenza assegna precisi obblighi al datore di lavoro e ha fissato dei precisi risarcimenti qualora il lavoratore denunci una situazione di demansionamento e vinca la susseguente causa.

Su PMI.it trovi tutte le informazioni utili per sapere come muoverti nel caso si ritenga di aver subito un demansionamento, tutte le sentenze, cosa è cambiato con il Jobs Act: tutto quello che devi sapere.

Cessione azienda e demansionamento

Imprenditoria Ancora sentenza della Corte di Cassazione conferma: l'onere della prova del demansionamento grava sul lavoratore. Nel caso specifico la sentenza n. 1778/2017 ha analizzato un caso di modifica delle mansioni in occasione di una cessione di ramo d’azienda. Nella fattispecie, l'assegnazione di diversa attività aveva  riguardato l’intero personale. Tuttavia, per ottenere un risarcimento, è il singolo lavoratore a dover dimostrare l’effettiva presenza dei presupposti di demansionamento, così da ottenere il risarcimento del relativo danno. => Trasferimento d'azienda: quando si...

Il demansionamento evita il licenziamento

Licenziamenti Il datore di lavoro che taglia posti di lavoro perché esternalizza un servizio che prima era svolto da propri dipendenti ha l'obbligo di provare che al momento del licenziamento non esisteva alcuna posizione di lavoro con mansioni equivalenti da proporre ai lavoratori in esubero e anche di aver loro prospettato, senza ottenerne il consenso, la possibilità di un demansionamento. Lo stabilisce una sentenza di Cassazione che individua paletti precisi al licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Come è noto, il Jobs Act ha introdotto cambiamenti importanti, sia in materia di...

Demansionamento: come calcolare i contributi dovuti

Demansionamento In caso di demansionamento e di illecito contrattuale, il datore di lavoro è tenuto a versare la differenza di retribuzione e contributi, calcolate conteggiando dal momento in cui il dipendente è stato adibito a mansioni inferiori (e non a partire dalla data del giudizio). Lo ha spiegato la Cassazione con ordinanza n. 22379 del 2 novembre 2015, che ha condannato un’azienda inadempiente al versamento della quota contributiva a proprio carico ma anche di quella a carico del lavoratore demansionato (in base all'art 23 della legge n. 218/1952). => Demansionamento e...

Demansionamento, onere della prova al lavoratore

Demansionamento La Corte di Cassazione (sentenza n. 19044 del 25 settembre 2015) ha chiarito il rapporto tra demansionamento ed onere della prova, precisando in quali circostanze ricade sul lavoratore e non sul datore di lavoro. Il caso trae origine dalla richiesta di nullità di un trasferimento di un dirigente, provvedimento a suo dire ingiustificato, antisindacale, con affidamento di mansioni "minore caratura" e discriminante rispetto agli altri colleghi. => Demansionamento: non giustifica taglio retribuzione Il Tribunale e la Corte di Appello rigettano la richiesta, sostenendo la mancanza...

Demansionamento: risarcimento anche senza mobbing

Risarcimento E' legittima la richiesta di risarcimento del danno biologico da parte di un lavoratore sottoposto a un demansionamento professionale, anche in assenza di mobbing: lo stabilisce la Corte di Cassazione (sentenza n. 22635 del 2015). Nel caso in oggetto, è stata ritenuta ricompresa nella domanda di risarcimento da preteso mobbing anche quella, di portata e contenuto meno ampio, di  danni da demansionamento professionale, conseguente allo stato di inattività o scarsa utilizzazione del lavoratore. => Il nuovo Patto di Demansionamento del Jobs Act Il risarcimento - oltre che per...

Il nuovo patto di demansionamento

Lavoro Nell'ambito della nuova normativa sul demansionamento dei lavoratori Consulenti del Lavoro, sindacalisti e avvocati sono le figure professionali a cui rivolgersi per la certificazione del passaggio a un inquadramento inferiore. Il riferimento normativo è il Jobs Act (DLgsl 81/2015, articolo 3), che rivede la disciplina delle mansioni riscrivendo l'articolo 2103 del Codice Civile. => Jobs Act: sì al demansionamento Il patto di demansionamento Intervenendo nella fase di preparazione del patto di demansionamento e nel procedimento certificatorio, il lavoratore può farsi...

Demansionamento: non giustifica taglio retribuzione

Contratti di lavoro Il Consiglio dei Ministri n. 51 del 20 febbraio ha varato in via definitiva i primi due Dlgs attuativi del Jobs Act, riscrivendo lo Statuto dei Lavoratori e l’articolo 2103 del Codice Civile sulle mansioni lavorative. Approvati poi in via preliminare i Dlgs contenenti il riordino dei contratti e le disposizioni in materia di conciliazione vita-lavoro. => Jobs Act: come cambiano contratti e lavoro Per quanto riguarda il nuovo art. 2103 del Codice Civile, viene riscritto un comma, stabilendo che: “Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a...

Jobs Act: no a reintegro, sì a demansionamento e controlli

Riforma Lavoro Renzi La parola "neoassunti" invece che "inserimento nel mondo del lavoro" nell'articolo 4 (riforma dei contratti) della Delega sul Lavoro apre la strada al superamento dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori in tutti i contratti: è contenuta in un emendamento del Governo sul nuovo contratto unico a tutele crescenti, che rende anche possibile il demansionamento ed il controllo a distanza dei lavoratori. Una rivoluzione delle attuali tutele, a cui le aziende reagiscono con soddisfazione mentre i sindacati preparandosi allo sciopero generale. La Commissione Lavoro del Senato ha comunque...

Demansionamento e risarcimenti: obblighi per i datori di lavoro

businessr La legge prevede per il datore di lavoro l’obbligo di garantire a chi assume presso la propria azienda un inquadramento professionale ed economico adeguato alle mansione che è chiamato a svolgere (articolo 2103 c.c.) e che il dipendente sia tutelato anche da eventuali penalizzazioni per quanto riguarda la retribuzione.Nel caso in cui il datore di lavoro non rispetti tali direttive di legge, si configura il demansionamento e il lavoratore demansionato e dequalificato può richiedere di diritto un risarcimento del danno professionale, biologico o esistenziale. Ovviamente, il lavoratore...

Demansionamento e mansioni superiori: obblighi dell’azienda

business check Il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire ai dipendenti un inquadramento professionale ed economico adeguato alle mansione che è chiamato a svolgere (articolo 2103 c.c.) senza alcuna penalizzazione nella retribuzione. Qualora al lavoratore vengano assegnate mansioni superiori, l'assegnazione diviene definitiva - se non ottenuta per semplice sostituzione di altro lavoratore assente - dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. In questo caso subentra anche il diritto al trattamento economico corrispondente. => Approfondisci gli obblighi...

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