Delocalizzazione

Call center, freno alla delocalizzazione

Calla Center A partire dal 1° aprile 2017 cambiano le regole per i call center localizzati al di fuori dell'UE. La novità è frutto di una norma contenuta nella nuova Legge di Stabilità, che modifica l'art. 24-bis del dl n. 83/2012 convertito dalla legge n. 134/2012. obiettivo, scoraggiare la delocalizzazione. Obblighi in chiamata Dal prossimo anno i call center dovranno obbligatoriamente informare l'utente sul luogo in cui si trova l'operatore che parla al telefono e, nel caso in cui il cliente lo richieda, saranno obbligati a trasferire immediatamente, senza attaccare, la chiamata ad un...

PMI di successo, le strategie anti-crisi

made in italy La crisi di questi anni è stata dura, soprattutto per le PMI. Molte le fabbriche chiuse o delocalizzate per abbattere i costi a fronte di fatturati sempre più ridotti. Secondo una ricerca della Cgia, l’Associazione Artigiane e Piccole Imprese di Mestre, la contrazione dei consumi e la crescente delocalizzazione registrata tra il 2000 e il 2010 (+65%) ha portato a una perdita stimata di 40 mila posti di lavoro, soltanto nel Triveneto. Alcune medie imprese, però, da questa crisi ne sono uscite rafforzate, hanno conquistato nuovi clienti e aumentato il...

Delocalizzazione: Call Center senza agevolazioni

operatori Call Center I call center che delocalizzano all'estero non possono usufruire delle agevolazioni previste dalla Legge n. 407/1990 se scelgono un paese extra-UE. A fornire precisazioni in merito alle aziende che effettuano una delocalizzazione è stato il Ministero del Lavoro, con la nota n. 17495 del 17 ottobre 2014: richiamando quanto già esposto nella circolare n. 14/2013, chiarisce che i benefici previsti dalla legge 407/90 possono essere erogati solo alle società che delocalizzano in Paesi UE. La stessa nota, inoltre, fa il punto sulle direttive fornite dal Decreto Sviluppo 2012 (art. 24-bis...

Delocalizzazione addio, è tempo di back reshoring

Made in Italy Recenti studi hanno evidenziato una crescente tendenza nel comparto industriale ad abbandonare la delocalizzazione in favore di un definitivo back reshoring (rientro della produzione nel paese di origine). Su 376 casi di studio, l’Italia si colloca al secondo posto in classifica (con 79 aziende), dopo gli USA ma prima di Germania, Inghilterra e Francia (dati UniCLUB MoRe Back-reshoring Research Group). Il fenomeno è infatti più consistente nei paesi con economie basate sul manifatturiero. L'Osservatorio, articolato per settori merceologici, è un utile strumento a supporto di...

Esenzione dazi con l’esportazione temporanea

Produzione all'estero Delocalizzare parzialmente in Paesi extra-UE caratterizzati da un basso costo del lavoro - contenendo quindi i costi di produzione - è una prassi comune tra le aziende, che devono così esportare le merci per poi reimportarle. Per evitare il pagamento dei doppi diritti doganali è possibile ricorrere all’istituto della esportazione temporanea regolamentata dagli artt. 199 e segg. del DPR 43/1973 (Testo unico delle leggi doganali - Tuld) e Codice doganale (Reg. 2913/1992): la procedura (previa autorizzazione) è infatti riservata a quelle merci che vengono esportate il tempo necessario...

Legge anti-delocalizzazione in Lombardia

Misure anti-delocalizzazione Il Consiglio Regionale lombardo ha deliberato il disegno di legge 111 relativo alla competitività e alla libertà d’impresa (“Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività”) finalizzata a contrastare la delocalizzazione, un fenomeno che negli ultimi mesi ha portato alla perdita di numerosi posti di lavoro in ambito locale, soprattutto come conseguenza della crisi economica e del peso fiscale che grava sulle imprese. La misura prevede agevolazioni fiscali, iniziative per l’accesso al credito delle PMI e per la semplificazione dei processi...

Contributi statali: vietata la delocalizzazione

Norma antilocalizzazione nella legge di Stabilità Dal 2014, la delocalizzazione di attività d'impresa in paesi extra-UE fa perdere il diritto ai contributi pubblici in conto capitale ricevuti: lo prevede la Legge di Stabilità (comma 60, articolo unico, L. 147/2013) per salvaguardare il mercato del lavoro e la produzione locale. Alle aziende che delocalizzano le attività produttive apportando una riduzione del personale pari al 50% vengono tolti gli incentivi statali concessi. Le nuove regole In dettaglio, la nuova norma prevede che ii contributi pubblici in conto capitale eventualmente erogati a partire dal primo gennaio 2014...

Agevolazioni fiscali per le PMI lombarde

Misure anti-delocalizzazione in Lombardia Incentivi per l’accesso al credito, meno burocrazia e agevolazioni fiscali: queste le linee guida alla base del nuovo pacchetto “La Lombardia per le imprese” varato dalla Giunta della Regione Lombardia per contrastare la delocalizzazione delle attività imprenditoriali potenziando la competitività. Ad annunciare le nuove misure è il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che focalizza l’attenzione sulla necessità di ridurre il peso fiscale che grava su imprese e famiglie, obiettivo primario dell’iniziativa regionale. Misure per PMI «Con queste misure vogliamo...

Rallenta la delocalizzazione delle imprese venete

Delocalizzazione La crisi sta mettendo a dura prova le imprese del Nord Est anche per quanto concerne il desiderio di delocalizzare alla ricerca di mercati migliori: lo afferma la Cgia di Mestre, secondo la quale la delocalizzazione nel 2012 è cresciuta solo del 4,5% contro il 65% del periodo compreso tra il 2000 e il 2011. => Cisl Veneto contro delocalizzazione imprese La quantità di spostamenti verso l’estero ha infatti subito un brusco crollo, a causa della crisi economica e della mancanza di capitali minimi da investire, dovuta a sua volta all’enorme peso fiscale dovuto a IMU, IRAP,...

Cisl Veneto contro delocalizzazione imprese

Delocalizzazione Da parte della Cisl Veneto arriva un appello diretto al governatore della Regione Luca Zaia, informato in merito alle intenzioni di circa 50 imprese locali per far fronte alla crisi e promuovere nuovi investimenti produttivi: delocalizzare le attività spostandosi all’estero. => Carpe Diem 2.0 per l’imprenditoria in Veneto Una cinquantina di imprenditori veneti, infatti, sta attualmente verificando le opportunità commerciali e fiscali offerte dalla Carinzia, e l’intento della Cisl è quello di trasferire questi vantaggi anche in territorio regionale per evitare la...

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