Credit Crunch

Il termine inglese credit crunch significa, letteralmente, stretta del credito, e va a indicare un significativo calo nell'offerta di credito, di solito susseguente a un prolungato periodo di espansione. Avviene che le banche centrali vadano ad alzare i tassi di interesse per raffreddare l'espansione ed evitare il rischio inflazione, in questo modo, a cascata, i singoli istituti di credito vanno a loro volta ad alzare i tassi di interesse per chiudere l'accesso al credito, infatti le spese, per i più, diventano insostenibili. Il credit crunch, in alcuni casi, è anche uno strumento a tutela degli istituti bancari stessi, viene infatti applicato per evitare il fallimento dovuto a cessione di liquidità.

Credit crunch: imprese edili di Salerno in crisi

Credit crunch Il credit crunch continua a pesare enormemente sulle imprese edili salernitane, ancora in difficoltà nell’accesso al credito bancario e di conseguenza incapaci di attivare nuovi investimenti. Secondo il Centro studi Ance Salerno nel secondo semestre del 2014 sono stati concessi solo il 16% dei finanziamenti richiesti dalle aziende, mentre il 38% delle imprese interpellate non ha ritenuto opportuno fare richiesta di un prestito. => Prestiti: cessione del quinto contro il credit crunch Rischio usura Secondo il 44% delle imprese intervistate da Ance Salerno, inoltre, le difficoltà...

Accesso al credito: un modello di valutazione per le PMI

credito euro Utilizzare parametri non tradizionali per valutare l'affidabilità creditizia delle piccole imprese, che prendano in considerazione elementi come la bolletta dell'acqua o i comportamenti di pagamento nei confronti dei clienti: sono gli elementi di una sperimentazione dell'Osservatorio CRIF Decision Solutions-Nomisma, sull'utilizzo di fonti informative alternative e non tradizionali nel processo valutativo dei piccoli operatori economici, ovvero le piccole aziende con meno di dieci dipendenti o con un fatturato inferiore ai 2,5 milioni di euro. Il CRIF sottolinea che si tratta della prima...

Finanziamento alle imprese: task force anti credit crunch

Punta a migliorare l'accesso al credito delle imprese la task force contro il credit crunch avviata da Bankitalia con i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Economia. Una sorta di missione "Finanza per la crescita" la cui strategia è stata messa a punto dal ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e dal ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, con lo scopo di potenziare gli strumenti di finanziamento a imprese e PMI, dando nuova linfa vitale all'economia e agli investimenti. => Fondo Garanzia PMI: i nuovi criteri di accesso Missione Finanza per la...

Prestiti: cessione del quinto contro il credit crunch

Cessione del quinto Il 2013 è stato l’anno del boom per le cessioni del quinto: 2 miliardi di euro di erogazioni sulla base dello stipendi, contro l’1,5 miliardi del 2011. A richiedere prestiti con la formula della cessione per combattere il credit crunch sono stati soprattutto dipendenti privati (58,6%) e pensionati (16%). Cessione del quinto La cessione del quinto dello stipendio è una delle forme più diffuse di finanziamento poiché consente al lavoratore di ottenere una somma di denaro subito. Il rimborso verrà effettuato direttamente dal datore di lavoro con addebito in busta paga fino al...

Crisi, banche e PMI: workshop a Milano

Effetti del credit crunch su banche e PMI: workshop a Milano IFAF - Scuola di Finanza, in collaborazione con Captha School of Banking & Finance, organizza a Milano per il 27 novembre un workshop dedicato alle tematiche legate alla crisi finanziaria e alle ripercussioni sulle banche e sulle imprese: l’evento verterà infatti sull’analisi degli effetti dei Credit Crunch del 2009 e del 2011/12, mettendo a confronto le varie strategie messe in atto negli altri paesi europei ed extra europei per far fronte alla crisi. In particolare, durante il workshop verranno illustrate le novità introdotte dall’avvento di Basilea III e si parlerà dei...

Accesso al credito: i numeri della stretta sulle PMI

Indagine Unimpresa su prestiti a imprese e famiglie Nel giro di un anno i prestiti alle imprese si sono ridotti del 4,7%, con una stretta molto più pesante rispetto a quella, pure evidente, dei prestiti alle famiglie (intorno all'1%): lo rivela un'analisi del centro studi Unimpresa, che insiste sulla necessità di fermare il credit crunch anche attraverso strumenti legislativi che favoriscano l'erogazione di liquidità al sistema produttivo e alle famiglie. In tutto, dal settembre del 2012 all'analogo mese del 2013 i prestiti delle banche si sono ridotti del 3,17%: in termini assoluti, significa che il sistema finanziario ha erogato 46,8...

Confindustria: il costo dello spread sulle imprese

Crisi, le analisi di Confcommercio e Banca d'Italia sul 2013 L'eccesso di spread vanifica gli sforzi sul fronte del risanamento economico del Paese e costa alle imprese 23,7 miliardi di euro di maggiori oneri per interessi, oltre a bruciare 144mila posti di lavoro; assieme ai costi a carico di famiglie e bilancio pubblico, si calcolano perdite pari allo 0,9% del PIL. Sono le stime allarmanti del Centro Studi Confindustria: i livelli dello spread non sono giustificati dalle reali condizioni dell'economia, e i costi aggiuntivi sono imputabili a quei 300 punti base di differenziale aggiuntivo rispetto a quello effettivamente riconducibile al...

Credit crunch: tre nuovi bandi in Puglia

Accesso al credito: i moniti di Monti e Visco La Regione Puglia mette in atto un nuovo pacchetto di misure volte a contrastare il credit crunch, nel dettaglio un accordo con l’ABI e l’attivazione di tre fondi finalizzati ad agevolare le garanzie per le PMI in difficoltà nell’accesso al credito. Accordo con ABI Contro il credit crunch la Regione Puglia ha stilato un Protocollo d’intesa con la Commissione regionale ABI, sottoscritto da 13 banche: l’obiettivo è agevolare la concessione di presiti alle imprese da parte degli istituti di credito regionali finalizzati a rafforzare la liquidità. Nuovi bandi a favore delle...

Lavoro: Riforma non è priorità per le aziende, ecco le vere piaghe

Imprenditori laziali occupano il Pantheon contro la crisi La riforma del lavoro non è una priorità per le imprese italiane, finendo in coda alle preoccupazioni delle aziende, in ordine di importanza: è mai possibile? A dirlo è il  report di Business International “L’Italia verso Europa 2020: come prosperare in una decade di crescita zero”. Prima della riforma delle pensioni e di quella del lavoro vengono - a sorpresa - la riforma della Pubblica Amministrazione (per il 77% delle imprese) cruciale per ridurre la burocrazia e allentare lo svantaggio competitivo italiano. Tra le altre riforme, le aziende italiane sono concentrate...

Green Economy: PMI a rischio credit crunch

Green economy Anche le PMI della Green Economy hanno problemi di accesso al credito. A rivelare come la morsa del credit crunch sia trasversale tra le imprese italiane e vada a colpire anche i settori delle energie rinnovabili, della protezione dell’ambiente, della certificazione e consulenza ambientale e del riciclo dei rifiuti è l'Osservatorio sulla piccola impresa green. di Fondazione Impresa. Credit crunch L’analisi ha visto coinvolto un campione di 400 piccole imprese green con meno di 20 addetti e quasi la metà di queste, ovvero il 46,5%, ha rivelato di aver riscontrato difficoltà...

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