Condono IVA

Condono 2002: accertamento IVA illegittimo

Condono Iva 2002, un no dalla Ctp di Lecce Un accertamento IVA notificato oltre il termine dei cinque anni sfruttando il differimento previsto dal condono del 2002 va annullato. Lo ha decretato la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce con la sentenza n. 426/1/12. Il motivo: il condono IVA 2002 inserito nella legge 289/02 (leggi tutto) è stato dichiarato illegittimo dalla Corte di Giustizia UE nel 2008 perché in contrasto con il diritto comunitario, quindi non può essere applicato in alcun caso. Leggi quando il Condono IVA è disapplicabile dal giudice La novità della sentenza riguarda la questione dei termini:...

Condono IVA disapplicabile in Cassazione

Fisco Il condono IVA, ma più in generale le norme di uno Stato Membro, quale è l’Italia, contrarie alle disposizioni europee sono disapplicabili anche d’ufficio dal giudice, anche in Cassazione. È quanto emerge dalla recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 8110. La priorità è assicurare la piena applicazione delle norme comunitarie aventi un rango preminente rispetto a quelle degli Stati Membri. Nel caso in esame si fa riferimento alle norme europee contenute nella direttiva comunitaria 388/1977, che rendono illegittima la rinuncia definitiva di uno Stato alla...

Condono IVA, presto class action

IVA La manovra finanziaria 2011 ha cambiato le carte in tavole in tema di condono iva: in particolare, per quanto riguarda che imprese che avevano usufruito del condono IVA 2002 - giudicato illegittimo nel 2008 - e che ora devono sottostare a nuove regole riguardo ai tempi degli accertamenti fiscali, prorogati di un anno (dicembre 2012) proprio per dare allo Stato il tempo di riprendersi quanto non versato dalle aziende che erano "uscite allo scoperto". Per questa ragione, nove aziende che avevano aderito a un condono che il Governo si è dovuto "rimangiare", hanno deciso di intraprendere una...

Condono fiscale IVA 2002: proroga per accertamenti

Sotto i riflettori il condono fiscale 2002: l'Agenzia delle Entrate sta per presentare un conto salato alle 220mila imprese e partite IVA che avevano aderito alla sanatoria IVA del 2002, approvata dal secondo governo Berlusconi. Il condono IVA fu infatti dichiarato illegittimo dalla Corte di giustizia europea nel 2008 e, a luglio 2011, anche dalla Corte costituzionale, per cui ora il Governo si riprenderà i 60 miliardi di euro di somme condonate, godendo della proroga di un anno inserita in manovra finanziaria (dicembre 2102) per il recupero dei crediti. Per i contribuenti nella lista del...

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