BCE

La Banca Centrale d'Europa (abbreviata BCE o ECB, European Central Bank) è l’istituto unificato dell’Unione Europea, nato con l’obiettivo di assolvere ai compiti in carico alle singole banche nazionali di ogni Stato membro.

È formalmente in attività dal 1° Gennaio del 1999, quando è entrata in vigore la moneta unica europea. Oltre ad aver definito nel tempo le varie proporzioni di conversione delle monete europee rispetto l’Euro, la BCE si occupa di definire anche i tassi di interesse e relative variazioni.

La Banca Centrale Europea è un’istituzione giuridica autonoma ed emana, senza che siano vincolanti, raccomandazioni e pareri. Monitorare l'andamento dei prezzi e migliorare il potere d'acquisto all'interno dell’eurozona sono fra gli altri obiettivi principali, così come quello di mantenere un tasso di inflazione sotto al 2%. Il presidente della Banca Centrale Europea, e i membri del Comitato Direttivo, restano in carica otto anni l'attuale presidente in carica è l’italiano Mario Draghi.

PMI europee a corto di clienti

crisi Tra i lasciti della crisi con cui le imprese fanno ancora i conti c'è la difficoltà nel reperire clienti, che si conferma la spina nel fianco delle PMI europee in base alla consueta indagine BCE. Il rischio connesso è l'allargamento della forbice di competitività fra grandi e piccole imprese. Nel 2016 il trend non soltanto non si arresta ma risulta in aumento (dal 24% al 27%), nonostante la parziale ripresa economica. Al secondo posto, fra le preoccupazioni delle PMI, si colloca invece la disponibilità di professionalità adeguate, seguita da costo del lavoro, pressioni...

Prestiti più favorevoli tranne i mutui: Report BCE

Draghi Il primo trimestre del 2016 vede un allentamento delle condizioni del credito alle imprese, relativamente prudente in Europa e particolarmente pronunciato, invece, in Italia, mentre sono tornati più rigide le condizioni dei mutui alle famiglie: sono le pricnipali evidenze del report BCE sull'andamento dei prestiti bancari relativo al periodo gennaio-marzo. Il miglioramento del credito alle imprese è evidenziato dal 6% degli istituti di credito dell'area euro interpellati dalla survey della Banca Centrale Europea, in crescita rispetto al 4% registrato nel trimestre precedente. In Italia,...

Accesso al credito imprese: Italia paese diviso

Accesso al credito Tra le varie zone della Penisola esiste un netto gap anche per quanto riguarda le condizioni di accesso al credito: lo rivela un report di ImpresaLavoro realizzato per Confimprenditori, basato su dati della Banca d’Italia. => Credito alle imprese: in calo i prestiti bancari I tassi di interesse medi sugli anticipi e i fidi in conto corrente variano notevolmente, passando da un tasso annuo del 4,65% del Trentino Alto Adige al 7,98% della Calabria. Per quanto riguarda il costo del denaro, si passa dalla Lombardia (4,98%) al Piemonte (5,2%), dall’Emilia Romagna (5,26%) al...

Mutui e prestiti ora più favorevoli

Mutui Nei giorni scorsi la il governatore della BCE, Mario Draghi, ha dato il via ad una serie di misure volte a stimolare i prestiti a famiglie e imprese, tra le quali quattro aste di liquidità a lungo termine (prestiti a 4 anni al tasso negativo dello 0,4%) condizionate alla concessione di credito all'economia reale, ovvero al finanziamento di famiglie e imprese. Questo dovrebbe incentivare le banche non solo a concedere mutui e prestiti più facilmente, ma anche a ridurre lo spread applicato ai tassi di interesse. => Deflazione in aumento: l’effetto sui mutui Con l'abbassamento dei...

SOS Credito: nuove banche a rischio

Accesso al credito A rischio l'accesso al credito in Italia, con la BCE che sta indagando su sei banche: MPS, Banco Popolare, Bpm, Bper, Carige e Unicredit. Si tratta di un’indagine conoscitiva volta a verificare il livello dei crediti deteriorati, le politiche e le strategie di gestione delle banche in esame per l'anno in corso. A questo quadro si aggiunge l'allarme sofferenze per 37 Banche di Credito Cooperativo (BCC). => BCE: occupazione in Italia ancora in crisi Non è una novità che l'Italia vanti un triste primato di crediti deteriorati, per un totale di circa 350 miliardi pari al 16,7% degli...

BCE: occupazione in Italia ancora in crisi

Occupazione Nel proprio bollettino mensile la Banca Centrale Europea (BCE) rende noti i dati sull'occupazione in Italia e sul confronto con quella nell'area Euro: il lavoro in Italia resta fermo e al pari di quanto avvenuto negli ultimi due anni. Nel nostro Paese è ancora consistente l'effetto della crisi, tanto che si è creata meno occupazione rispetto alle principali economie dell’Eurozona. Effetto crisi In particolare nel nostro Paese tra il secondo trimestre 2013 e il primo trimestre 2015: "La crisi ha esercitato un impatto avverso ben più persistente sull'occupazione complessiva, che...

Credito alle imprese: in calo i prestiti bancari

Banche imprese Con le ultime operazioni TLTRO della BCE, alle banche italiane sono andati 94 miliardi di euro, ma il credito alle imprese ha registrato una contrazione di 13,2 miliardi di euro: i calcoli sono della CGIA di Mestre, che si augura risultati migliori dall'operazione di QE (Quantitative Easing) con cui l'istituto centrale europeo si è impegnato ad acquistare titoli pubblici e privati per 60 miliardi di euro al mese. => Piano BCE: effetti su imprese, mutui, consumi I dati si riferiscono alle tre operazioni TLTRO (rifinanziamenti BCE alle banche finalizzati a incrementare i prestiti...

Riforma Pensioni 2015: UE contraria

Finanziamenti UE La BCE (Banca centrale europea) boccia le modifiche alla Riforma delle Pensioni Fornero, alle quali sta pensando il governo Renzi. A destare preoccupazione in sede europea sono i conti pubblici, che sarebbero a rischio in caso di "passi indietro" (leggi: "requisiti meno stringenti") sulle riforme fatte fino ad oggi. => Riforma Pensioni, da 62 anni con penalizzazioni La Riforma Pensioni 2015 al vaglio di Governo e INPS, come noto, mira a consentire maggiore flessibilità in uscita che, secondo le stime rese note dal presidente dell'Istituto di previdenza, Tito Boeri, avrebbe un costo...

Finanziamenti PMI: i canali di accesso al credito

business L'accesso al credito per le PMI europee non è l'ostacolo principale, la preoccupazione numero uno è trovare clienti: lo rivela l'indagine sui finanziamenti alle PMI nell'Eurozona condotto dalla BCE (Banca Centrale Europea), da ottobre 2014 a marzo 2015. Tuttavia, l'Italia è uno dei paesi in cui la rilevanza dell'accesso al credito resta più alta, insieme a Portogallo e Grecia (dove il problema è di gran lunga più sentito). In media, comunque, per le PMI europee le questioni cruciali sono altre. => Imprese, crisi e investimenti: il Rapporto MET 2015 Ostacoli In primis...

Piano BCE al via: effetti su imprese, mutui, consumi

BCE Stimolo ai prestiti alle imprese, calo dei tassi sui mutui, crescita del PIL (prodotto interno lordo), quindi dell'economia, maggior propensione alla spesa da parte delle famiglie e delle imprese, quindi effetto positivo su consumi e investimenti: sono alcune stime dell'impatto che il piano BCE di QE, quantitative easing, ovvero il massiccio acquisto di titoli di stato (e anche, in parte, titoli privati) dei paesi dell'Eurozona da parte della banca centrale guidata da Mario Draghi, al ritmo di 60 miliardi al mese, per un anno e mezzo, per un totale di 1080 miliardi di euro entro il...

X
Se vuoi aggiornamenti su BCE

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy